Ex Solac: il presidente Augusto Cestra sollecita il Comune di Frosinone

Frosinone – «Che fine ha fatto il Tavolo di concertazione comunale sulla vicenda dell’ex stabilimento Solac?» a porsi la domanda è il presidente della Confartigianato
Imprese di Frosinone Augusto Cestra, che prosegue: «La costituzione di tale strumento di confronto ed approfondimento è stata annunciata, ed anzi data per già esistente,
all’inizio dello scorso mese di dicembre dall’assessore alle Attività Produttive Stefania Martini che in quell’occasione si impegnò pubblicamente ad allargare l’iniziativa a tutti
i soggetti interessati e a riunire l’organismo in tempi brevi.

Ebbene, da allora è trascorso più di un mese ma di tali incontri non si è saputo più niente. Ecco perché oggi – aggiunge Cestra – ormai archiviato anche il
periodo festivo, come Confartigianato Imprese avvertiamo il dovere di sollecitare con forza l’assessore Martini ed il sindaco Marini affinché si attivino in tempi rapidi per trasformare
le parole in azioni concrete e di conseguenza per riunire il Tavolo di concertazione.

Non dimentichiamo – ha evidenziato ancora Cestra – che in ballo c’è il futuro di un sito, quale quello dell’ex Solac, la cui riattivazione e riqualificazione potrebbe portare sensibili
benefici all’economia provinciale, soprattutto se si desse veramente seguito ad alcune delle idee in cantiere. La stessa Martini, infatti, dopo aver rimarcato la condivisibile volontà
dell’Amministrazione-Marini di preservare la destinazione d’uso con finalità pubblico-sociali dell’ex stabilimento, ha più volte parlato anche dell’intenzione comunale di
reintrodurre una centrale del latte a Frosinone. Progetto che ben si sposa con la nostra idea, volta a creare nell’area dismessa un Polo artigianale di trasformazione della filiera
Agro-Alimentare con creazione di marchi di qualità delle eccellenze alimentari del nostro territorio e realizzazione di una vetrina che permetta anche la vendita dei prodotti tipici sia
nel bacino di utenza circostante sia a livello nazionale e internazionale. Ribadito tutto ciò, riteniamo che non si possa più perdere tempo e da parte nostra siamo pronti anche ad
un altro passo: la costituzione di una società mista pubblico/privata per concretizzare il progetto-filiera e riportare la produzione nell’ex Solac».

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