Ridisegno dell'asta di valle del Po piemontese

Alessandria, 13 Dicembre 2007 – Martedì scorso si è svolta a Torino, presso l’assessorato regionale Difesa del Suolo, la riunione decisiva per affrontare alcuni temi
idraulici, tra cui la proposta di allungamento del Ponte sul Po tra Camino e Trino e le problematiche riguardanti la sicurezza rispetto all’assetto idrogeologico dei nostri corsi d’acqua, che
rappresentano una forte preoccupazione per la popolazione. Sul bacino del fiume Po molte sono state le riunioni con tutti gli enti competenti per avviare un progetto di sistemazione idraulica
efficace e condiviso.

“Già nella riunione svoltasi a Casale Monferrato con la Provincia di Alessandria e i Comuni rivieraschi del fiume Po – ha detto l’assessore alla Protezione Civile, Domenico Priora –
è maturata una discussione e un confronto con l’Autorità di Bacino rispetto alle proposte di sistemazione idraulica. Successivamente l’argomento è stato approfondito in
occasione dell’incontro presso la Regione Piemonte – Difesa del suolo, più specificatamente per quanto riguarda il nodo idraulico del ponte della strada provinciale Trino-Camino e si
è deciso, su proposta tecnica e amministrativa della Provincia di Alessandria, che l’eventuale allungamento deve svilupparsi solo nel lato vercellese”.
“La Provincia di Alessandria – ha commentato il presidente Paolo Filippi – ha esposto una propria proposta tecnica, confrontata con quella dell’AIPO, e ha sviluppato una serie di incontri e
aperto un tavolo tecnico di discussione fra tutti gli enti territoriali coinvolti”.
L’amministrazione provinciale, pur concordando con gli obiettivi, generali e specifici, di sicurezza idraulica inerenti tutto il territorio provinciale, previsti dall’Autorità di bacino
del fiume Po, ha proceduto ad un’attenta verifica della sostenibilità degli interventi proposti in relazione alle loro modalità attuative dal punto di vista ambientale,
territoriale e di sicurezza idraulica.

Attraverso l’analisi di questi temi, la Provincia ha assistito e coordinato i Comuni coinvolti nel progetto. In particolare, sono state analizzate alcune problematiche che avevano suscitato
profonda preoccupazione fra i cittadini e i loro amministratori, come le casse di espansione nei territori comunali di Moncestino, Gabiano, Morano, Terranova, Frassineto e Valmacca (per le
quali l’Autorità di bacino del fiume Po si è impegnata a una nuova verifica e a definirne la fattibilità) e il ridisegno del nodo idraulico connesso al ponte della strada
provinciale Trino-Camino.
Il presidente Filippi e l’assessore Priora hanno rimarcato l’intenzione di continuare a svolgere il prezioso ruolo di coordinamento, impegnando le professionalità più adeguate per
raggiungere soluzioni sostenibili, tali da garantire alla popolazione una soglia certa di sicurezza. “Siamo assolutamente soddisfatti – hanno dichiarato Filippi e Priora – dell’esito della
riunione.

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