Ridefinire le strategie contro la guerra delle famiglie appartenenti alla criminalità organizzata

By Redazione

Crotone – Un vertice strategico-politico ed uno operativo si sono svolti nella giornata di ieri, 26 marzo 2008, a Crotone, per fronteggiare l’emergenza legata allo scontro tra famiglie
opposte appartenenti al circolo della malavita organizzata crotonese, emerso in modo violento con le uccisioni a cavallo del periodo pasquale.

Al primo vertice, presieduto dal vice ministro Marco Minniti, hanno partecipato il vicecapo della polizia Nicola Cavaliere, i cinque prefetti delle province calabresi ed i vertici delle forze
di polizia e della magistratura locale.

«Il governo» – ha affermato Minniti – «nel dicembre del 2006 aveva stipulato un patto Calabria sicura, che inizialmente riguardava tre punti della regione, Gioia Tauro, Locri
e Lamezia Terme«; il coordinamento del Patto, affidato al Prefetto della città dello stretto, all’epoca Luigi De Sena, ora è nella mani di Francesco Musolino, il quale
«avrà il compito insieme al prefetto di Crotone, Melchiorre Fallica, di individuare le emergenze e farle presenti al ministero dell’interno che interverrà nel modo
più adeguato per affrontare una situazione di emergenza».
Minniti ha poi parlato anche dei rinforzi che sono giunti nella città calabrese: «sessanta uomini – ha detto il vice ministro – sono già arrivati, altri quaranta verranno
aggregati in questi giorni e dall’1 aprile saranno cento unità in più che permetteranno di controllare meglio il territorio della provincia di Crotone».

In mattinata, nei locali della questura di Crotone, si era svolto un altro vertice, a connotazione operativa, presieduto dal vice capo della Polizia, Nicola Cavaliere, con la partecipazione,
tra gli altri, dei questori delle province calabresi, D’Amato (Crotone), Salerno (Cosenza), Giuffrè (Reggio Calabria), Federico (Catanzaro) e Nicastro (Vibo Valentia) e dei dirigenti
delle squadre locali e dei reparti prevenzione crimine di Cosenza, Sidereo e Rosario. Il Prefetto Cavaliere dopo aver sottolineato come sia massima l’attenzione delle istituzioni e delle forze
di polizia nei confronti della situazione della criminalità a Crotone dopo la guerra di mafia provocata dagli ultimi omicidi, ha puntualizzato come sia in atto un particolare impegno da
parte della Polizia sia in termini di controllo del territorio e sia sul piano investigativo. della Polizia postale di Reggio Calabria, della Polfer e della Polizia stradale della Calabria, ed
inoltre i dirigenti dei tre reparti prevenzione crimine Calabria di Cosenza, Siderno e Rosarno.

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