Ricevuto in Regione il Chief secretary di Hong Kong

Milano – Tappa italiana a Milano per il chief secretary di Hong Kong (seconda carica del Governo in ordine di importanza), Henry Tang, impegnato in un tour europeo che prevede anche
Bruxelles, Parigi e Barcellona, a riceverlo in Regione il sottosegretario alla Presidenza per le relazioni internazionali, Robi Ronza, l’assessore all’Artigianato e servizi, Domenico Zambetti,
e l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie, Massimo Zanello.

Motivo principale della visita, la presentazione del progetto di un grande ‘distretto culturale’ di modello europeo che la metropoli cinese intende realizzare e per il quale l’Italia (e la
Lombardia in particolare) può rappresentare un partner privilegiato.

Positiva la risposta di Zanello che ha menzionato l’esperienza lombarda, consolidata in fatto di restauro di monumenti storici, ma anche innovativa per alcuni aspetti e che potrebbe sposarsi
benissimo con il progetto esposto da Tang. «Stiamo anche noi riflettendo sul ‘cosa fare’ nei grandi complessi di cui disponiamo, coscienti che se da un lato occorre accomunare funzioni
culturali e realtà produttive, dall’altro non tutto è abbinabile con tutto».
«In ogni caso – ha proseguito – una collaborazione con Hong Kong potrebbe cominciare a svilupparsi con un gemellaggio di manifestazioni artistiche, ospitando patrimoni storici ed
esperienze contemporanee in un calendario di manifestazioni di reciproco interesse».
Arti figurative quindi come oggetto della partnership, ma anche capacità ‘manuali’, perché, come ha ricordato Tang, l’Italia è il primo esportatore quanto a produzione
d’eccellenza.

La conferma è venuta da Zambetti, che ha citato «la felice esperienza della presenza lombarda a Hong Kong con le ripetute show room di alta gioielleria e oreficeria, che si sono
poi concretate nel giugno 2007 nell’inaugurazione di una sede permanente nel Central Building e che intendono svilupparsi ancora, con incontri ‘B2B’ e iniziative di ‘design week’».
Un rapporto economico importante perché la Lombardia rappresenta il 29% delle esportazioni italiane e da qui passa il 33,5% delle importazioni, «con una funzione – ha concluso
Zambetti – che non è solo produttiva ma anche culturale, perché è il frutto di una storica tradizione».

A conclusione dell’incontro, il sottosegretatio Ronza ha chiesto e ottenuto di ricevere puntuale documentazione sullo sviluppo del progetto cinese, che «potrebbe senz’altro aggiungersi
alla ormai lunga lista delle collaborazioni tra due realtà che sono senz’altro trainanti nei confronti dei rispettivi paesi di appartenenza».

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