Ricerca sanitaria: al via «Consultazione Nazionale»

«La ricerca pubblica nel campo della salute deve avere un’unica grande missione: quella di promuovere nuove e più efficaci terapie e metodologie di assistenza e nuovi e più
efficaci strumenti di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per migliorare la qualità della vita delle persone in tutte le fasi della loro esistenza».

Lo ha detto oggi il Ministro della Salute Livia Turco intervenendo ai lavori della Commissione nazionale ricerca del Ministero della Salute riunita per esaminare le line di indirizzo per il
bando pubblico 2008 per la ricerca sanitaria finalizzata. «Per raggiungere questi obiettivi – ha continuato il Ministro – è stata costruita una rete all’interno del sistema
sanitario nazionale costituita dalle Regioni, dagli Irccs, dall’Iss, dall’Ispesl, dagli Istituti zooprofilattici e dall’Agenzia per i servizi sanitari regionali. Questo sistema, che comprende
anche le università e gli altri enti di ricerca pubblici e privati che possono essere coinvolti attraverso convenzioni e accordi specifici sui singoli progetti, agisce quindi in piena
sinergia con il Ssn a testimonianza del fatto che la ricerca sanitaria è considerata a tutti gli effetti una delle attività correnti e permanenti del sistema sanitario
nazionale». «Una peculiarità tutta italiana – ha proseguito – che ci ha consentito di mantenere nell’ambito degli indirizzi pubblici, e quindi con finalità non
forzatamente legate a interessi commerciali come avviene nell’ambito della ricerca privata, la scelta dei settori sui quali investire le risorse per la ricerca anche in campi dove non è
detto che sia sempre presente l’interesse delle aziende private del settore».

Per fare il punto sulla ricerca in Italia il Ministro ha quindi proposto di dare vita anche in Italia ad una «Consultazione nazionale sulla ricerca del Ssn» – da avviare nei
prossimi mesi per concludersi con una «Conferenza sulla ricerca sanitaria» ad ottobre 2008 – coinvolgendo tutti gli attori del sistema sul modello di quanto avviene in molti Paesi
europei e oltreoceano al fine di individuare gli aspetti critici del sistema sui quali necessitano miglioramenti o modifiche.
Il Ministro ha poi sottolineato la scelta della trasparenza e del merito nell’assegnazione dei finanziamenti pubblici nella ricerca sanitaria quali unici criteri di selezione dei progetti. A
tal fine, a partire dal bando speciale per l’oncologia del 2006 fino ai più recenti bandi per la ricerca finalizzata 2007, la procedura seguita è stata sempre quella del bando
pubblico con valutazione dei progetti con il metodo del peer review.

In questo nuovo quadro si è collocato anche il bando riservato ai giovani ricercatori di cui si è chiusa in questi giorni la prima fase con la presentazione di 1.701 progetti di
sintesi. «Un successo straordinario – ha commentato Livia Turco – che dimostra ancora una volta la ricchezza e la potenzialità della ricerca italiana e quanto sia importante
investire nei giovani per evitare che prosegua la fuga all’estero dei migliori cervelli».
Nello stessa linea di valorizzazione del merito e della competenza si inquadrano le recenti nomine dei direttori scientifici di sette Irccs avvenute con il nuovo criterio voluto dal Ministro
Turco e basato su avviso pubblico, selezione dei curriculum da parte di una Commissione di esperti (italiani e stranieri) con individuazione di una terna da indicare al Ministro ed entro la
quale è effettuata la scelta. «Un criterio di trasparenza – ha commentato il Ministro Turco – che ho voluto proprio al fine di evitare scelte basate esclusivamente su criteri di
valutazione politica. La responsabilità politica della nomina deve restare ma essa deve essere orientata da valutazioni di merito e competenza che non spettano alla politica ma alla
scienza».

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