Reingresso nel territorio nazionale dei lavoratori UE allontanati. Arresto in flagranza

D: Sono state previste sanzioni per i lavoratori comunitari che sono stati soggetti a provvedimenti di allontanamento nel caso di reingresso nel territorio nazionale? Cosa è previsto
nei casi di arresto obbligatorio in flagranza? il destinatario del provvedimento di allontanamento, sottoposto ad un procedimento penale può essere autorizzato a rientrare in Italia?

R: Se il lavoratore comunitario allontanato con apposito provvedimento rientra abusivamente in Italia si applicano delle pene detentive che consistono nella reclusione fino a tre anni in caso
di reingresso nel territorio nazionale in violazione della misura dell’allontanamento.
I provvedimenti di allontanamento devono essere adottati tenendo conto anche delle segnalazioni motivate del sindaco del luogo di residenza o di dimora del destinatario del provvedimento.

Nel caso che il destinatario del provvedimento di allontanamento sia sottoposto a procedimento penale, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 13, commi 3, 3-bis, 3-ter, 3-quater e
3-quinquies, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Il nulla osta si intende concesso qualora l’autorità giudiziaria non provveda entro quarantotto ore dalla data di ricevimento della richiesta.
Se il procedimento penale pendente sia relativo ai reati di cui all’articolo 380 del codice di procedura penale (Arresto obbligatorio in flagranza), si può procedere all’allontanamento
solo nell’ipotesi in cui il soggetto non sia stato sottoposto a misura cautelare detentiva per qualsiasi causa.

In deroga alle disposizioni sul divieto di reingresso, il destinatario del provvedimento di allontanamento, sottoposto ad un procedimento penale ovvero parte offesa nello stesso, può
essere autorizzato a rientrare nel territorio dello Stato, dopo l’esecuzione del provvedimento, per il tempo strettamente necessario all’esercizio del diritto di difesa, al solo fine di
partecipare al giudizio o di compiere atti per i quali è necessaria la sua presenza. Salvo che la presenza dell’interessato possa procurare gravi turbative o grave pericolo all’ordine
pubblico o alla sicurezza pubblica, l’autorizzazione è rilasciata dal questore, anche per il tramite di una rappresentanza diplomatica o consolare, su documentata richiesta del
destinatario del provvedimento di allontanamento, o del suo difensore.

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