Regolamento per l’attuazione delle modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti e sui procedimenti amministrativi ai sensi della Legge 7 agosto 1990 n. 241

Regolamento per l’attuazione delle modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti e sui procedimenti amministrativi ai sensi della Legge 7 agosto 1990 n. 241

 
ORDINE
DEI TECNOLOGI ALIMENTARI
Il Consiglio Nazionale
 
Regolamento per l’attuazione delle modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti e sui procedimenti amministrativi ai sensi della Legge 7 agosto 1990 n. 241
Approvato con delibera del 30 gennaio 2009

ART. 1
Finalità
1.1 Il presente Regolamento, definisce le categorie di documenti esclusi dal diritto di accesso e le modalità di esercizio del diritto stesso per gli altri documenti, ai sensi degli artt.
22 e 24 della Legge 7.8.1990 n. 241.
1.2 Il Regolamento determina altresì le modalità e termini di svolgimento
amministrativi, così come previsto dagli artt. 2 e 4 della L. 241/90.

ART. 2
Categorie dei documenti sottratti al diritto d’accesso
2.1 Sono sottratti al diritto di accesso, al fine di salvaguardare la riservatezza e la vita privata di persone fisiche, di gruppi, di imprese, associazioni e persone giuridiche le seguenti
categorie di atti e documenti:
a) documenti relativi a procedure di concorso e ad avanzamenti in carriera del personale dipendente fino alla conclusione del procedimento;
b) documenti relativi a procedimenti per ricorsi proposti in materia deontologica e/o disciplinare;
C) atti relativi a gare ed appalti in corso di aggiudicazione;
d) documenti relativi a procedimenti ispettivi, fino alla conclusione del procedimento;
e) atti e documenti concernenti la vita privata e gli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, commerciale di dipendenti, collaboratori e iscritti negli Albi, di cui siano
concretamente titolari;
1) atti e documenti inviati, a richiesta o d’ufficio, a giudici penali, civili e amministrativi finché non si pervenga ad un giudicato definitivo;
g) le note interne d’ufficio e i documenti relativi ai rapporti di consulenza e patrocinio legale, se ad essi non si fa riferimento nei provvedimenti conclusivi del procedimento. Sono considerate
note interne d’ufficio le registrazioni stenografiche o su bobine delle sedute consiliari, prodotte a supporto della stesura dei verbali.
2.2 E’ comunque garantita la visione degli atti dei procedimenti amministrativi se sono necessari al richiedente per curare o difendere i propri interessi giuridici. Coloro che per tali esigenze
prendono visione dei documenti sono tenuti al segreto d’ufficio. In ogni caso non è consentito riprodurre,
diffondere o comunque utilizzare per fini commerciali le informazioni ottenute sui punti di cui al presente articolo.

ART. 3
Diritto d’accesso ai documenti amministrativi e soggetti titolari del diritto
3.1 Il diritto di accesso si intende realizzato con la pubblicazione, il deposito o altra forma di pubblicità, elettronica e telematica dei documenti di cui sia consentito l’accesso.
3.2 Il diritto di accesso può essere esercitato dagli interessati, anche durante il corso del procedimento, nei confronti dell’ufficio che è competente a formare l’atto o che lo
detiene.
3.3 La richiesta può essere presentata da soggetti privati che per legge ne abbiano interesse, da associazioni e comitati che siano detentori di interessi pubblici o diffusi e da Pubbliche
Amministrazioni che lo richiedano per l’esercizio delle funzioni loro demandate.

ART. 4
Modalità di accesso
4.1 Il diritto di accesso può essere esercitato anche verbalmente, con richiesta motivata e con l’indicazione degli estremi del documento oggetto della richiesta, rivolta al responsabile
incaricato dal Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine.
4.2 Il richiedente deve dimostrare la propria identità e, se necessario, il titolo a comprova dell’interesse all’accesso.
4.3 Qualora sorgano dubbi sulla legittimazione del soggetto richiedente, sulla sua identità, sull’interesse a richiedere l’accesso o sulla possibilità di accedere ai documenti o
agli atti richiesti, il richiedente deve essere invitato a proporre istanza scritta contenente: i dati anagrafici del richiedente, i
poteri di rappresentanza se necessari, gli estremi dei documenti richiesti, le modalità con le quali intende esercitare l’accesso, i motivi della richiesta. Della richiesta deve essere
rilasciata ricevuta con la data e la firma del ricevente.
4.4 La valutazione, l’accoglimento e/o il rigetto sulla istanza di accesso rientra nelle ordinarie competenze del Presidente del Consiglio, il quale, tuttavia, può delegare a tal fine
alcuno dei consiglieri ovvero nominare un incaricato ad hoc che non rivesta la qualifica di consigliere. Il Presidente, ovvero il consigliere e/o l’incaricato che dispongono in sua vece, assumono
la veste di responsabile del procedimento.
4.5 La richiesta formulata ai sensi dei commi precedenti si considera accolta mediante l’esibizione del documento, l’estrazione di copie ovvero altre idonee modalità.
4.6 La consultazione avviene alla presenza dell’incaricato e il tempo destinato alla consultazione deve essere adeguato alla complessità del documento.
4.7 È vietato asportare i documenti dal luogo presso il quale sono dati in visione e scrivere manualmente qualsiasi parte del documento.
4.8 Il rilascio delle copie è effettuato previo il rimborso del solo costo della riproduzione, fissato dal Consiglio Nazionale e comunicato preventivamente all’interessato.
4.9 Modalità di accesso informatiche o telematiche saranno oggetto di apposita valutazione.
4.10 L’accesso ai documenti può essere differito quando esso possa impedire o ritardare lo svolgimento dell’azione amministrativa, o la formazione di atti o procedimenti di cui all’art. 13
della L. 241190. L’atto
che differisce l’accesso deve indicare il periodo massimo di sospensione del diritto.
4.11 Il rifiuto è possibile nei casi previsti dagli artt. 13 e 24 della predetta legge, e nei casi previsti all’art. 2 del presente regolamento e deve essere motivato e comunicato per
scritto.
Avverso l’atto amministrativo di diniego è ammesso ricorso al TAR entro 30 giorni dalla data del ricevimento, ai sensi del comma 6 dell’art. 25 della L.241/90, e comunque nei modi ed entro
i termini prescritti dalle vigenti disposizioni di legge.
4.12 L’incaricato dal Presidente cura la tenuta del registro nel quale sono annotate in ordine cronologico le richieste di accesso, la persona che lo ha esercitato, i documenti consultati o
fotocopiati, il giorno e l’ora della consultazione. In caso di rinvio è annotata la durata della sospensione e in caso di diniego la data della comunicazione effettuata all’avente
titolo.
4.13 All’incaricato del servizio si applica il disposto dell’art. 28 della legge 241/90.

ART. 5
Procedimenti amministrativi
5.1 Sono oggetto del presente regolamento tutti i procedimenti amministrativi di competenza del Consiglio Nazionale dell’ordine dei Tecnologi Alimentari, sia che debbano essere promossi d’ufficio
sia che conseguano ad iniziativa di parte.
5.2 Sono esclusi i ricorsi, già oggetto di specifiche disposizioni legislative e regolamentari.
5.3 I procedimenti di cui al primo comma debbono concludersi nei termini indicati nella tabella allegata, che costituisce parte integrante del presente regolamento.
5.4 Nel caso di mancata indicazione di un procedimento nella tabella esso si concluderà nel termine di 30 giorni, o nel diverso termine previsto da altra fonte legislativa o
regolamentare.

ART. 6
Decorrenza del termine iniziale
6.1 Per i procedimenti d’ufficio il termine decorre dalla data in cui il Consiglio Nazionale ha notizia del fatto dal quale scaturisce l’obbligo di provvedere.
6.2 Per i procedimenti promossi su richiesta di parte il termine ricorre dal giorno successivo a quello nel quale sia pervenuta al Consiglio Nazionale la richiesta o la proposta.
6.3 Se la richiesta o la proposta è carente, o necessita di integrazioni o completamenti, il Consiglio Nazionale entro 60 giorni dal ricevimento lo comunica all’interessato, indicando i
motivi dell’irregolarità ed i termini entro i quali sanarla, e il termine decorre dal ricevimento della domanda regolarizzata o completata.

ART. 7
Partecipazione al procedimento
7.1 I soggetti nei confronti dei quali l’esito finale del procedimento è destinato a produrre effetti e i soggetti la cui partecipazione al procedimento sia prevista da norme di legge o da
regolamenti sono informati dall’inizio del procedimento stesso. L’omissione, il ritardo o l’incompletezza della
comunicazione può essere fatta valere solo dai soggetti che avevano titolo a riceverla.
7.2 Coloro che ai sensi del comma precedente hanno titolo a partecipare al procedimento possono presentare memorie o documenti entro un termine pari a due terzi di quello fissato per la durata
del procedimento stesso.

ART. 8
Termine finale e conclusione del procedimento
8.1 I termini per la conclusione del procedimento sono riferiti alla  data di adozione del procedimento.
8.2 Ove alcune fasi del procedimento siano di competenza di altre  Amministrazioni o di Enti diversi dal Consiglio Nazionale dell’ordine, il termine finale è prolungato di 60 giorni,
o del maggior tempo che gli Uffici esterni si sono dati per le procedure di loro competenza.
8.3 La scadenza dei termini non esonera il Consiglio Nazionale dall’obbligo di provvedere all’adozione del provvedimento in forma esplicita nei casi in cui è previsto.
8.4 Ove siano previsti l’acquisizione di pareri facoltativi o obbligatori, della richiesta di detti pareri è data notizia agli interessati, ed il procedimento è sospeso fino
all’acquisizione del parere obbligatorio, e per un massimo di 90 giorni in caso di parere puramente consultivo.

ART. 9
Integrazioni e modificazioni del regolamento
9.1 Procedimenti amministrativi individuati successivamente all’entrata in vigore del presente regolamento saranno disciplinati con una delibera integrativa.
9.2 Entro due anni dall’entrata in vigore del presente regolamento, e con successiva cadenza triennale, il Consiglio Nazionale dell’Ordine si impegna in una verifica dello stato di attuazione,
per apportare le modifiche che si rivelassero necessarie.

ART. 10
Norme transitorie e finali
10.1 Le disposizioni del presente regolamento si applicano ai procedimenti indicati nell’allegata tabella iniziati dopo l’entrata in vigore del regolamento stesso.
10.2 I1 presente regolamento entra in vigore il giorno successivo dalla sua approvazione da parte del Consiglio Nazionale dell’ordine.
10.3 Il testo verrà portato a conoscenza di tutti i Consigli Regionali e ne verrà data la più ampia pubblicità con i mezzi che vengano ritenuti maggiormente
idonei.

(dal sito ufficiale www.tecnologialimentari.it)

Leggi Anche
Scrivi un commento