Rapporto Fao, Zaia, quello che si ricava dalla terra appartiene ai cittadini e non agli speculatori
22 Giugno 2009
“Il mondo ha diritto ad avere un’agricoltura che ritorni ad essere capace di sfamare tutti i suoi cittadini. I dati che la FAO ci mette a disposizione tormentano la nostra coscienza civile e
cristiana.”
Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia è intervenuto sul rapporto FAO reso noto nei giorni scorsi, secondo il quale 1,2 miliardi di esseri
umani sono in un stato di sottonutrizione.
“Tutti i dati e le previsioni che i grandi economisti hanno elaborato in questi decenni, e che sostenevano la fine dell’agricoltura intesa come sistema produttivo, si scontrano con l’evidenza
di tre quarti del pianeta che non riescono a nutrirsi adeguatamente.”
“Il problema è la ristrutturazione di un’agricoltura che torni ad avere al centro i contadini e loro aziende. Nel G8 agricolo di Cison di Valmarino abbiamo parlato forte e chiaro: la
speculazione finanziaria deve togliere i suoi artigli dai prodotti agricoli. I cereali, e quanto si ricava dalla terra, appartengono ai cittadini della Terra e non alla speculazione
internazionale.”




