Ragusa: Il direttore provinciale Massimo Giudice: “Le imprese iblee potranno usufruire di un forte vantaggio per l’accesso al credito”

Ragusa: Il direttore provinciale Massimo Giudice: “Le imprese iblee potranno usufruire di un forte vantaggio per l’accesso al credito”

Ragusa – La Confesercenti in collaborazione della federazione regionale delle BCC a Palermo, ha presentato a tutti i preposti delle filiali della Sicilia il protocollo d’intesa
Confesercenti Cosvig con le Banche Credito Cooperativo della Sicilia. All’incontro è intervenuto il direttore provinciale dell’area iblea, Massimo Giudice che ha sottolineato le intese
raggiunte anche con alcuni istituti di credito locali, come la BCC di Pachino e della Contea di Modica. Nella conferenza sono stati illustrati i numeri di aiuto che Confesercenti Cosvig ha dato.
Ben 20.000 aziende hanno usufruito di tale agevolazione per un totale di garanzia di circa 180 milioni di euro.

“Le imprese iblee potranno dunque usufruire di un forte vantaggio per l’accesso al credito – spiega il direttore provinciale Massimo Giudice – Un aiuto che proviene da Confesercenti la quale,
in maniera rivoluzionaria, ha modificato l’accesso al credito, costituendo una società controllata denominata Cosvig, Consorzio Nazionale di Sostegno e Sviluppo delle Garanzia (no
consorzio fidi), e interfacciandolo con il Medio Credito Centrale ente che gestisce fondi pubblici e gratuiti, secondo il decreto del Ministero delle Attività Produttive. I

n questo modo si abbattono i costi che i normali fidi chiedono ed anzi la garanzia che le banche aderenti godono è diretta e a prima richiesta, pari all’80%. L’impresa dovrà
garantire il restante 20%. Tale garanzia non può essere coperta da una seconda garanzia ipotecabile, quindi la banca non può chiedere ipoteca all’azienda. Una vera rivoluzione per
dare un forte incentivo allo sviluppo della piccola e media impresa”.

Come tutte le rivoluzioni, c’è bisogno dei suoi tempi visto che “ancora certe banche non apprendono bene il significato del decreto ministeriale che con tale fondi garantisce le Pmi. In
particolare la banca non può chiedere nessun ipoteca e tali fondi sono garantiti dal Ministero, quindi sono fondi pubblici e garantiti.

In questo momento di forte crisi economica, tale mezzo serve in maniera forte per sbloccare la crisi economica che tutti sentono e citano, ma nessuno ammette le colpe. Per sbloccare tale
periodo bisogna invece investire nelle nostre imprese. Dobbiamo crederci, anche perché le piccole e medie imprese sono il volano dell’economia. Sono loro a muovere circa 80% dei flussi
economici che si creano in provincia di Ragusa. Anche per questo oltre alla BCC Pachino, ringraziamo anche la Banca Nazionale del Lavoro (BNL), che pur se banca a livello internazionale, sta
investendo notevoli forze nel nostro territorio, scommettendo nelle nostre imprese”. 

Il direttore di Confesercenti si complimenta con le scelte fatte dal Governo Nazionale tese a continuare ad alimentare il fondo di garanzia. La settimana prossima si riunirà il consiglio
direttivo provinciale di Confesercenti al fine di redigere un disegno di aiuto alle imprese, magari garantendo con i fondi ex Insicem il restante 20% che rimane scoperto di garanzia pubblica.
Cosi facendo le imprese avranno un accesso al credito, se consone ai requisiti governativi, praticamente a costo zero, eliminando così grosse spese e l’eventuale ricorso agli usurai che
in questo periodo potrebbero fare grossi affari visto che, a volte, alcune banche non finanziano le imprese che, pur sane, non possono garantire attraverso ipoteche.

“Ecco perché diventa corretto e saggio l’invito del Governo Nazionale a chiedere l’intervento del prefetto nei confronti del credito che le imprese chiedono alle banche, pur sapendo
che il prefetto non potrà vagliare tutto ma è l’unico organo che può, a mio modesto avviso, controllare le banche”.

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