Ragazzi investiti a Roma, il pirata aiutato da un amico a occultare le prove

Roma – Ha avuto un complice Stefano Lucidi, il pirata della strada che giovedì sera ha investito e ucciso in via Nomentana a Roma Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, mentre
guidava a tutta velocità e senza patente, secondo la ricostruzione degli inquirenti l’uomo è infatti stato aiutato da un amico quando ha tentato di occultare le prove portando a
riparare la sua auto.

Già domani la Procura di Roma potrebbe chiedere il giudizio immediato per Lucidi, accusato di duplice omicidio volontario per dolo eventuale ed omissione di soccorso. L’indagato si trova
in cella d’isolamento nel carcere romano di Regina Coeli, ed è sotto osservazione a parte di uno psichiatra. Domani si terrà l’interrogatorio di garanzia e dovrebbe essere
effettuata l’autopsia sulle vittime, gli organi di Flaminia sono stati donati e hanno salvato la vita di quattro persone.

Leggi Anche
Scrivi un commento