Quagliarello (FI): protocollo welfare è ulteriormente peggiorato
24 Novembre 2007
“Le modifiche apportate della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati al Protocollo Welfare, ne peggiorano il contenuto sia per quanto concerne le implicazioni economiche sia per le
restrizioni alle flessibilità introdotte dalla legge Biagi. In particolare: all’articolo 1, in materia di lavori usuranti, si modificano i requisiti per la qualificazione di lavoro
notturno eliminando il riferimento al dlgs 66 del 2003 che prevedeva lo svolgimento di almeno 80 ore per ciascun anno.
Si creano, pertanto, condizioni più favorevoli per il pensionamento anticipato, con le conseguenti implicazioni sul piano della finanza pubblica.” Lo ha dichiarato in una nota il
senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello, che ha osservato:
“All’articolo 11 si afferma il principio generale per cui il contratto di lavoro è di regola a tempo indeterminato: norma di principio, apparentemente innocua, ma rischiosa perché
in sede giurisprudenziale potrebbe essere utilizzata per trasformare con sentenza rapporti di lavoro in rapporti a tempo indeterminato. Ancora all’articolo 11, viene ristretta la
possibilità di ricorrere a contratti a termine, prevedendo che il limite massimo di 36 mesi possa essere raggiunto anche con periodi non continuativi e che l’unica proroga ammessa dopo i
36 mesi possa essere al massimo di 8 mesi.
All’articolo 13 bis, infine, si prevede l’abolizione della somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (c.d. staff leasing) ovvero del vecchio lavoro temporaneo sostituito dalla legge
Biagi con la figura del lavoro interinale.
Non bisogna essere degli economisti per rendersi conto che tutto ciò è un ulteriore cedimento alle richieste della sinistra radicale. Il Presidente Dini e i moderati della
maggioranza debbono prenderne atto. Appellarsi all’etica della responsabilità va bene. Ma bisogna sapere che c’è un limite oltre il quale essa si trasforma in giustificazione del
cedimento”.





