Prowein 2011: Negroamaro ed i suoi fratelli alla conquista della Germania
29 Marzo 2011
Una squadra pugliese cerca gloria in terra alemanna. Prowein 2011, esposizione vitinivinicola, vede infatti la partecipazione di vini pugliesi, sostenuti dalla Regione e da Unioncamere.
Così, nella manifestazione tedesca, le miscele della regione sono presenti in due Pad, il n.3 ed il n.4.
Il Pad 3 è territorio dell’ICE: in esso, è presente uno spazio per ciascuna azienda, che unisce visibilità e proclamazione, chiara e netta, del territorio d’origine.
Meritano allora una nota alcune iniziative apposite. Ad esempio, “One day in Puglia”, dove il giornalista-scrittore Jens Priewe prima introduce le caratteristiche del frutto delle vigne
regionali, poi invita i partecipanti a gustarlo in prima persona, tramite vini offerti dalle cantine presenti. O la presentazione di “Vino -30Weinwelten Italiens”, di Steffen Maus. L’opera
è una panoramica del vino italiano nel passato 2010 ed offre una corposa sezione (20 pagine) alle miscele (Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia) ed alle cantine migliori del territorio.
Il Pad 4 si fa forte di un accordo tra le istituzioni pugliesi e la Vinum Europas Weinmagazin, rivista di settore popolare nei Paesi di lingua tedesca, che ha concesso l’utilizzo del proprio
spazio. Così, per prima cosa, esso presenta esemplari vinicoli della terra dei trulli. Inoltre, il Movimento Turismo del Vino Puglia organizza degustazioni e incontri mirati alla
promozione del vino pugliese tra i consumatori dell’Europa centro-settentrionale. A tale scopo, i giornalisti ed i compratori avranno di fronte le migliori etichette “Made in Puglia”, pronte
per essere analizzate, confrontate ed assaggiate.
In loro aiuto, Christian Eder, caporedattore della rivista Vinum per l’Italia. L’esperto guiderà tre percorsi di assaggio (wine tasting) dedicati alla situazione pugliese. Tra i temi in
esame, I grandi rossi di Puglia; Tre aree, tre varietà: Nero di Troia, Negroamaro, Primitivo; La Puglia vinificata in bianco.
Allora, con queste carte in tavola, l’ottimismo diventa cosa lecita. Dario Stefano, assessore regionale alle risorse agroalimentari, non ha problemi ha ribadire gli allori conquistati. Spiega
Stefano: “A Dusseldorf la nostra regione si presenta forte di un risultato straordinario conseguito nel 2010, la crescita dell’export con un importante più 22,1% che ha contribuito alla
crescita dell’8% dell’intero Paese. La prospettiva, dunque, è quella di migliorare la presenza sul mercato europeo, rafforzando ancora di più il trend positivo del vino pugliese.
Abbiamo un vantaggio competitivo strategico, la straordinaria diversità territoriale della nostra regione, che rappresenta un asset strategico che possiamo spendere sui mercati
internazionali”. Allora, punta di lancia dell’offensiva commerciale saranno le miscele autoctone, di quantità ridotta ma qualità elevata. Miscele come il Negramaro ed, assieme a
questo, “Altri 22 vitigni autoctoni, tra cui il Primitivo, la Malvasia o il Bombino, che in purezza o in blend sono racchiusi nei vini più di pregio che portano in giro per il mondo il
brand “Puglia””.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
Matteo Clerici
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