Protesta: Maggiore attenzione alla crisi del comparto
22 Luglio 2010
Con lo slogan “Così la nostra agricoltura chiude” circa 200 agricoltori della Cia (Confederazione italiana agricoltori) sono scesi a piazza Montecitorio con fischietti e bandiere per
manifestare contro la disattenzione da parte della manovra finanziaria del Governo.
Mascotte del sit-in è l’asino ‘Agrette’, emblema della forza, dell’impegno e dell’onestà contadine, di tanti produttori stanchi di subire, di lavorare in maniera dura e non ricevere
nessuna risposta dalle istituzioni.
E’ una protesta che nasce per manifestare la contrarietà dell’organizzazione agricola contro l’emendamento delle quote latte ma anche per chiedere misure, quali la stabilizzazione degli
oneri fiscali per le aree svantaggiate e il ripristino del bonus gasolio agevolato per l’agricoltura, non certo risolutive ma che possono darte una boccata di ossigeno al settore e soprattutto
manifestare un segno di attenzione da parte del Governo.
La Cia calcola infatti che solo nel 2009 oltre 50 mila aziende sono andate fuori mercato. Sono diversi gli agricoltori presenti in piazza che affermano di non riuscire più a sostenere i
costi divenuti ormai opprimenti per gestire un’azienda, aggravata dal crollo dei prezzi praticati sui campi; un mix che ha tagliato di netto in soli due anni il 30% dei redditi dei produttori
negli ultimi due anni.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




