Prostituzione, Confedilizia: contro le lucciole diversi condomini hanno già organizzato delle “ronde”

 

Se si è insediata una prostituta nel vostro condominio (magari in funzione del disegno di legge governativo che vieta la prostituzione nelle strade), non tolleratela: presto, il
fenomeno si allargherà e a lei si aggiungeranno delle “colleghe”, come l’esperienza insegna.

E’ il monito che la Confedilizia lancia nei confronti di tutti i proprietari di casa in condominio in un comunicato diffuso in occasione dell’avvio dell’iter
parlamentare del disegno di legge del Ministro Carfagna, nel timore che la prostituzione – una volta eli-minata dalle strade per effetto del divieto e delle forti pene previste
– finisca per trasfe-rirsi nelle case, trasformando di fatto molti condomini in condomini a luci rosse.

Per scongiurare il fenomeno, la Confedilizia proporrà al Parlamento l’introduzione nel disegno di legge governativo di una norma specifica che consenta alla maggioranza dei
condòmini di istituire il divieto di svolgimento dell’attività di prostituzione nel singolo condominio, così da superare ogni disposizione o vuoti di
regola-menti sia contrattuali che assembleari.

Alla Confedilizia risulta comunque che già sin d’ora molti condomini si siano organizzati nel senso di istituire “ronde” di condòmini che stazionano
davanti ai citofoni ai quali si avvicinano i clienti delle lucciole indesiderate: la sola presenza di una o più persone esercita un immediato effetto dissuasore.

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