Prospettive positive per la Grappa

Prospettive positive per la Grappa

Nuove proposte ed iniziative nell’ultimo CDA dell’Istituto Nazionale Grappa, svoltosi pochi giorni fa a Verona. Un incontro dal clima positivo, che ha visto i distillatori uniti sul fronte della
lotta alla crisi, alimentata dalle recenti operazioni di boicottaggio delle sostanze alcoliche. All’ordine del giorno l’importanza di Grapperie Aperte, la manifestazione che si svolgerà
l’11 di ottobre e che vedrà le distillerie associate ING di tutt’Italia a porte aperte, permettendo la visita agli impianti di distillazione e degustazioni di prodotto a turisti ed
appassionati. “Una opportunità unica per i distillatori – ha affermato il Presidente ING Cesare Mazzetti – per rapportarsi direttamente con il pubblico.

È fondamentale, in questo difficile periodo economico, che la gente possa conoscere la storia ed il valore culturale insito nel prodotto “Grappa”, un distillato che solo noi italiani
possediamo, per apprezzarne appieno non soltanto i profumi e i sapori, ma l’intero “pacchetto” costituito da tradizione e passione”. Tra le novità del Consiglio, la concessione del
patrocinio al nuovo evento dedicato ai distillati, SpiriTs & Co, la manifestazione che si svolgerà presso la Fiera di Trieste dal 12 al 14 novembre.

Una occasione, per le aziende e per l’Istituto stesso, per sottolineare l’importanza culturale del distillato di bandiera, rivolgendosi direttamente al grande pubblico. Cuore dell’incontro
è stata l’analisi dei dati scaturiti da Federvini riguardanti l’andamento del mercato della grappa nel 2008 e nei primi mesi del 2009. Dati che evidenziano un “affaticamento” dei
distillatori, dovuto alle continue campagne di sensibilizzazione e repressione del consumo.

Dall’indagine Federvini risulta infatti che il mercato della grappa nel 2008 si è attestato su 22,5 milioni di litri anidri, rispetto ai 23,1 milioni del 2007, con una diminuzione del 2,5%
circa. Il mercato nazionale ha rappresentato 19,5 milioni di litri anidri, e l’export solo 3 milioni – quindi l’incidenza dell’export sul volume prodotto risulta sensibilmente più bassa
rispetto alla quasi totalità degli altri superalcolici, in ciò differenziando nettamente il mercato grappa dagli altri. In compenso, l’estero ha mostrato nel 2008 un positivo
aumento dei volumi (1,5%).

A questi volumi fa fronte un fatturato stimato di circa 10 milioni di Euro all’export, e di 220 milioni sul mercato domestico, sul quale incide notevolmente il valore delle accise (ben 8
€/litro anidro). La partenza del 2009 si è mostrata piuttosto lenta, con scarsi segnali di fiducia da parte degli operatori. Nel caso della grappa, a risentirne sono i consumi fuori
casa, mentre i consumi domestici hanno risentito della scarsa propensione alla spesa manifestatasi al termine del 2007 – inizio 2008.

Oggi si registrano segnali di ripresa, che fanno ben sperare per la nuova stagione fredda. A commento di tali dati, le parole del Presidente Mazzetti: “I dati di export rappresentano una fetta
esigua della produzione e vendita di grappe. Occorre senz’altro una maggior pressione promozionale e di comunicazione, per fare allargare il consumo nazionale, estendendolo in quelle aree ove
tradizionalmente si prediligono altre bevande alcoliche, e per ampliare il bacino delle utenze internazionali per il nostro distillato, che ha dalla sua il vantaggio di presentare un marketing
molto simile a quello – di successo nel mondo – del grande vino italiano.

E Grapperie Aperte è un’occasione da non perdere!”

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