Prosegue il «XX San Gimignano Musica 2008»

 

Terzo week-end di appuntamenti musicali a San Gimignano, al Teatro dei Leggieri alle ore 18, nell’ambito della ventesima edizione della rassegna concertistica «San Gimignano
Musica 2008» organizzata dalla Accademia dei Leggieri.

Sempre incentrati sul periodo barocco, i concerti prevedono due programmi eterogenei ma interessanti: il primo, sabato 20, è una testimonianza importante della musica scritta per
tastiera in Europa in un periodo a cavallo fra gli ultimi anni del ‘600 e i primi del ‘700; il secondo illustra alcuni esempi di come le corti italiane e francesi del XVII
secolo venivano allietate da balli, danze e canzoni scritte ed eseguite dai più illustri compositori del tempo. Di seguito il dettaglio degli eventi.

SABATO 20 SETTEMBRE, ORE 18

ROSSELLA GIANNETTI, clavicembalo

musiche di Anonimo, Bach, Zipoli, Rameau

Il programma del concerto include alcuni noti brani di Bach, di Zipoli (maestro di Prato) e del francese Rameau (nella foto), forse il maggiore clavicembalista di ogni tempo, ma inizia
con una rarità. Si tratta di quattro suites – di cui l’ultima incompleta – provenienti da un prezioso manoscritto (f-I-26) conservato nella Biblioteca del Conservatorio di
Firenze. Questo volume anonimo comprende quindici brevi pezzi, ordinati come una serie di suites, la cui stesura risale probabilmente alla fine del XVII secolo. Il manoscritto,
finemente rilegato in cuoio e con decorazioni in oro, porta inciso lo stemma della famiglia dei Medici.

Con ogni probabilità esso proviene dalla ricca biblioteca musicale della corte dei Granduchi di Toscana, pervenuta al Conservatorio con l’annessione di Firenze al Regno
d’Italia. La musica rivela subito una inaspettata ricchezza: accanto a una densità data da accordi pieni, troviamo linee melodiche leggere e molto cantabili e armonicamente
sono presenti combinazioni che donano un tratto distintivo a questo anonimo autore. Il tipo di scrittura, che fa supporre che i brani fossero destinati ad essere eseguiti proprio al
clavicembalo, risulta non sempre immediato sia per la pienezza della tessitura – si arriva talvolta a suonare anche otto note per volta – sia per passaggi non usuali con passaggi di non
facile interpretazione che portano a utilizzare diteggiature particolari, elementi questi che rendono talvolta arduo anche l’ascolto.

DOMENICA 21 SETTEMBRE, ORE 18

CLAUDINE ANSERMET, soprano PAOLO CHIERICI, arciliuto e chitarra barocca

«O dolcezze amarissime d’Amore» – Musica nelle corti italiane e francesi del seicento

Il programma mette a confronto due stili di vocalità, quella italiana e quella francese, nel repertorio della musica da camera del primo Seicento. Giulio Caccini, nella
prefazione alle sue «Nuove Musiche» (1602), riteneva che la musica altro non dovesse «essere che la favella, e il ritmo e il suono per ultimo, e non per lo
contrario». Monteverdi – e alla sua stregua tutta una generazione di compositori – ha dimostrato con la sua arte che cosa intendeva per «stile rappresentativo», questo
«favellare in armonia» o «recitar cantando» ove la musica è al servizio della parola.

Parallelamente, in Francia, con L’Académie de Poésie et de Musique (1580), sotto la guida di Antoine du Baïf, prende avvio la ricerca di una nuova metrica per
valorizzare il testo. « L’air de cour» è figlia di queste ricerche e innovazioni – che hanno permesso lo sviluppo della vocalità solistica anche sul
piano degli abbellimenti – e giunge a un adattamento della melodia che plasma le inflessioni del testo, fino a all’eliminazione della battuta. E’ interessante notare come
una premessa identica – la supremazia del testo sulla musica – abbia generato in Italia e Francia un approccio alla vocalità con caratteristiche specifiche da cui traspare una
diversa sensibilità musicale dovuta a fattori di civiltà e cultura oltre che al suono e alla pronuncia dei due idiomi.

GLI ARTISTI

Rossella Giannetti, Clavicembalo

Diplomata in Pianoforte, in Clavicembalo e in Didattica della Musica, Rossella Giannetti ha studiato con importanti musicisti del panorama internazionale come Joan Benson, Christopher
Hogwood, Ilton Wjuniski, Piernarciso Masi, Paul Badura-Skoda e con Kenneth Gilbert, che le ha assegnato, all’Accademia Musicale Chigiana, il Diploma di Merito. È stata allieva di
Christiane Jaccottet presso il Conservatorio Superiore di Musica di Ginevra dove ha ottenuto prima il Diploma di Perfezionamento poi, nel 1995, il Premio di Virtuosità in
Clavicembalo.

Il suo repertorio e il suo interesse spaziano dal primo barocco alla musica moderna e contemporanea e ha al suo attivo partecipazioni a festivals e rassegne importanti. Nel 1998
è stata in tournèe con la Bachorchester di Gütersloh (Germania) dove ha eseguito i concerti per clavicembalo e orchestra di J.S.Bach; fra il 1998 e il 2000, la
partecipazione come solista al «Bach Festwochen», in Svizzera.

Nel settembre 2005 ha suonato nella Queen Elisabeth Hall per «The Early Music Week End» al South Bank Centre di Londra e nell’Aprile 2007 ha partecipato al Festival de
Musique Sacrée di Perpignan. È regolarmnte invitata come solista alla Settimana di Musica Sacra dal Mondo di Firenze.

Rossella Giannetti si è inoltre dedicata allo studio della Direzione d’Orchestra e nel 2000 ha vinto la selezione «Bacchette in Rosa» riservato a giovani direttrici.
Ha pubblicato per la Bérben e per la Eco e ha collaborato con la rivista BeQuadro.

Ha recentemente ottenuto, sotto la guida di Annaberta Conti e del musicologo Piero Gargiulo, la Specializzazione in Discipline Musicali con Lode presso il Conservatorio
«L.Cherubini» di Firenze in Clavicembalo all’interno del Corso di Laurea del Dipartimento di Musica Antica con uno studio sul manoscritto f-I-26 della Biblioteca del
Conservatorio di Firenze.

Claudine Ansermet e Paolo Cherici sono attivi sia come duo che singolarmente sulla scena concertistica internazionale. Hanno collaborato con importanti
ensembles quali Hesperion XX, Elyma, Mala Punica, Accademia Bizantina, Cappella della Pietà dei Turchini, i Barocchisti di Lugano, Cappella Ducale di Venezia, Academia Montis
Regalis ecc., partecipando ai più rinomati festival e rassegne di musica antica: San Maurizio (Milano), Ravenna Festival, Autunno Musicale di Como, Erice, Versailles, Saintes,
Ambronay, Caen, Amiens, Basilea, Montreux, Ginevra, Bruges, Festivals di Fiandre e di Wallonie, Barcellona, Praga, Bergen, Berlino, Wiener Konzerthaus, Innsbruck, Gotham Early Music
(New York), ecc. Come duo si dedicano in particolare all’approfondimento di repertori specifici coltivati in Italia e Francia dal Rinascimento al Barocco, quali il madrigale e la
chanson, la monodia accompagnata e l’air de cour. I loro concerti sono accolti dal pubblico con vivo entusiasmo.

Le loro registrazioni sono considerate dalla critica internazionale come eventi nel repertorio per voce e liuto, ottenendo i massimi riconoscimenti (Choc de la Musique, ffff
Télérama, 10 de Répertoire, Diapason d’Or, Premio CD Compact 1998 a la mejor grabación vocal barroca, 5 Stelle di Amedeus, 5 Goldberg). In particolare
con il compact Soupirs Meslés d’Amour hanno ricevuto il prestigioso Diapason d’Or du Siècle. Questa incisione è considerata come la referenza per
eccellenza dell’air de cour francese. Attualmente il duo sta lavorando ad ulteriori progetti discografici dedicati ad autori e repertori di grande interesse musicale ma ancora
poco eseguiti. Claudine Ansermet e Paolo Cherici sono pure attivi come docenti, insegnando in importanti istituti musicali (Conservatorio di Milano e Scuola Musicale di Milano) e in
stages e master class (Fondazione Cini, Venezia – Urbino – Centre de Musique Baroque de Versailles – Erice, Sicilia ecc.).

 

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