Prosciutto crudo “LUI” con “Lui”, a Sanremo

Prosciutto crudo “LUI” con “Lui”, a Sanremo

Come si conviene a una grande Star anche “LUI”, in questo caso il pluridecorato e fiore all’occhiello dell’Azienda Renzini S.p.A era presente alla 63a edizione del Festival della
canzone italiana a Sanremo
.

Il vero prosciutto crudo dell’Alta Norceria Umbra, come avete ben inteso, è proprio ‘’LUI” questo grande artista del palato che si è esibito davanti a numerosi Vip convenuti
per festeggiare in grande stile il dopo festival in un luogo magico come Victory Morgana Bay in Sanremo.

Nello stesso tempo sul palco dell’Ariston altri divi, questa volta della canzone, si esibivano anche loro davanti a un grande pubblico.

La differenza però tra loro è che mentre i cantanti si potevano soltanto sentire da molto lontano e basta, ‘’LUI” lo si poteva toccare, accarezzare, e sentire il suo
delizioso profumo per poi farlo scivolare sulle nostre labbra, continuare a sentire i suoi aromi ed infine concludersi in una sublime sinfonia che per qualche attimo ti faceva sognare di essere
in un paradiso.

Un Festival eccezionale, e di tutto rispetto, che ha rappresentato tutta un’altra musica ma che nel contempo ha ottenuto un grande successo da parte di molti ammiratori ed appassionati.

A dirigere l’orchestra del gusto norcino di questo grande evento è stato un grande artista, il creatore in persona, il cav. Mastro Dante Renzini, venuto appositamente dalle sue nobili
terre dell’Umbria, per raccontare come è nato il suo ‘’Figlio prediletto” ed i motivi del suo incredibile successo in Italia e in tutto il mondo.

Durante la serata non poteva di certo mancare un’altra delle eccellenza di casa Renzini, i suoi famosi vini di Alberobello in Puglia, che nel 2002 ha acquistato la prestigiosa Cantina Albea che
produce ottimi vini di qualità con vitigno autoctono della Valle d’Itria, che ben si accompagnavano a ‘’LUI”.

Bravo e grazie Dante Renzini per averci regalato questo bellissimo momento indimenticabile!!!

Articolo di Tommaso Chiarella
e foto di Rocco Lamparelli
Newsfood.com

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