Pronuncia della Corte di Cassazione sulla rotazione degli incarichi dirigenziali

Pronuncia della Corte di Cassazione sulla rotazione degli incarichi dirigenziali

Ai dirigenti statali si applica il principio della rotazione degli incarichi dirigenziali che ha lo scopo, nell’interesse generale del raggiungimento degli obiettivi dei pubblici uffici, di
evitare la cristallizzazione degli incarichi e di arricchire le doti culturali e professionali dei dirigenti mediante lo scambio di esperienze e attivita’. Con questa motivazione la Corte di
Cassazione ha respinto il ricorso di un medico di 10 fascia dirigenziale contro l’Azienda ospedaliera presso cui prestava servizio per aver subito, attraverso l’attribuzione di successivi
incarichi presso reparti ospedalieri diversi, una sottoutilizzazione lavorativa che le aveva provocato malesseri psico-fisici. A sostegno della sua tesi la dottoressa si richiamava alla norma del
codice civile in base alla quale il lavoratore deve essere assegnato a mansioni equivalenti a quelle precedentemente svolte. La mancata osservanza di questo principio si era tradotto in un danno
alla sua professionalita’ in quanto le nuove mansioni comportavano esperienze ed attivita’ sensibilmente diverse dal suo bagaglio professionale ottenuto presso i reparti dove aveva
precedentemente lavorato. La Cassazione ha invece ritenuto che il principio dell’equivalenza delle mansioni non si applica nell’ambito del pubblico impiego privatizzato nel quale vale invece il
criterio della rotazione degli incarichi dirigenziali. E’ infatti la stessa legge n.
  29/1993 a stabilire che per il conferimento degli incarichi si tiene conto della natura e delle caratteristiche dei programmi da realizzare, delle attitudini e capacita’ del dirigente,
“applicando di norma il criterio di rotazione degli incarichi”.
  Con questa dizione, quindi, afferma la Cassazione, la legge stabilisce che nel pubblico impiego privatizzato gli articoli del codice civile sui rapporti di lavoro nelle imprese si
applicano solo in quanto compatibili con la specialita’ del rapporto e con il perseguimento degli interessi generali. La turnazione e’ percio’ il principio da considerarsi alla base
dell’assegnazione degli incarichi, allo scopo anche di conseguire un ampliamento e arricchimento della professionalita’ dei dirigenti.

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