Pronta per il viaggio d'esordio la prima navicella spaziale a misura d'uomo

L’Agenzia spaziale europea ha annunciato che la sua prima navicella spaziale, realizzata in modo tale da rispondere alle esigenze dell’uomo, è in fase di preparazione per un lancio
previsto a febbraio dalla base spaziale europea di Kourou (Guyana francese).

La missione del Veicolo automatico di trasferimento (ATV), denominato Jules Verne, ha lo scopo di rifornire l’equipaggio permanente della Stazione spaziale internazionale (ISS) di attrezzatura
sperimentale e pezzi di ricambio, nonché di cibo, aria e acqua.

Secondo l’Agenzia spaziale europea (ESA), il modulo pressurizzato della navicella automatica più complessa mai realizzata in Europa è stato ispezionato e terminato in vista del
suo viaggio d’esordio, previsto per il 22 febbraio.

«Al fine di evitare ogni rischio di malattie o contaminazioni per gli astronauti a bordo dell’ISS, abbiamo sterilizzato tutte le superfici interne del modulo pressurizzato con perossido
di idrogeno puro», ha dichiarato Patrice Amadieu, sostituto coordinatore del progetto ATV dell’ESA. «Anche se privo di equipaggio, «Jules Verne» rispetta tutti i criteri
di sicurezza per l’uomo di una navicella, caratteristica che riguarda anche il cargo di sette tonnellate con cui verrà lanciato in orbita.»

Durante la scorsa settimana, i serbatoi della navicella sono stati riempiti con circa 268 litri di acqua potabile destinata agli astronauti dell’ISS. L’acqua, che proviene dalla riserva idrica
municipale di Torino (Italia), sarà probabilmente trasferita nel modulo di servizio russo della stazione spaziale.

«Il fatto che, per la prima volta, l’acqua potabile sarà portata in orbita da una navicella spaziale cargo europea per l’equipaggio dell’ISS, suscita un grande senso di
soddisfazione», ha affermato Pierre Rebeyre, responsabile del Life Support System Development dell’ESA.

L’ATV rimarrà agganciato al modulo di servizio russo della stazione spaziale per circa sei mesi. Dopo aver compiuto la missione di rifornimento, Jules Verne verrà distrutto con un
viaggio di sola andata nell’atmosfera terrestre, eliminando circa 6,5 tonnellate di rifiuti della stazione spaziale.

La Stazione spaziale internazionale (ISS) è un progetto di ricerca congiunto cui collaborano le agenzie spaziali di Stati Uniti (NASA), Russia (RKA), Giappone (JAXA), Canada (ASC) e dei
paesi europei (ESA). La data prevista per il suo completamento è il 2010, e la stazione rimarrà in funzione fino al 2016.

Uno degli obiettivi principali dell’ISS è quello di offrire una sede in cui si possano condurre esperimenti che richiedono una o più delle particolari condizioni presenti nella
stazione. Tra i principali campi di ricerca figurano la biologia (comprese la ricerca biomedica e la biotecnologia), la fisica (che include la fisica dei fluidi, la scienza dei materiali e la
fisica quantistica), l’astronomia, la cosmologia e la meteorologia.

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