FREE REAL TIME DAILY NEWS

Programma QSC: Accordo tra Fondazione Italia Cina e Ivy Alliance Tourism Consulting

Programma QSC: Accordo tra Fondazione Italia Cina e Ivy Alliance Tourism Consulting

By

Mercoledì 17 maggio la Fondazione Italia Cina e Ivy Alliance Tourism Consulting hanno siglato nell’Ambasciata di Pechino, alla presenza dell’Ambasciatore italiano in Cina Ettore Sequi, un Memorandum of Understanding triennale che dà il via alla loro collaborazione per la promozione del turismo cinese in Italia e per i progetti formativi ad essa collegati nell’ambito del programma QSC (Quality Service Certification), certificazione cinese di qualità per l’accoglienza del turista cinese, implementata dall’ente governativo China National Tourism Administration (CNTA) e assegnata gratuitamente alle strutture che rispondono ai requisiti richiesti [foto della firma in allegato].

L’accordo – firmato da Margherita Barberis, Direttore Generale della Fondazione Italia Cina, e da Wang Xinjun, Presidente di Ivy Alliance Tourism Consulting – prevede il supporto, da parte della Fondazione, alle attività di Ivy Alliance in Italia. Attraverso i corsi della sua Scuola di Formazione Permanente, la Fondazione Italia Cina potrà contribuire a formare gli operatori turistici impegnati nella filiera dell’accoglienza del nostro Paese, dagli aeroporti agli alberghi fino ai parchi tematici, adeguandone gli standard a quelli richiesti dalla certificazione QSC. Allo stesso tempo, supporterà i soggetti che già rientrano nei criteri del programma, potenziandone le performance rivolte al viaggiatore cinese.

L’obiettivo della Fondazione Italia Cina è, da sempre, quello di incrementare gli scambi tra i nostri due Paesi – ha dichiarato Margherita Barberis, Direttore Generale Fondazione Italia Cina – e siamo sicuri che questo importante accordo ci permetterà di contribuire a farlo anche nel settore turistico, con una particolare attenzione alla formazione degli operatori del settore. Il turismo cinese sta crescendo, con turisti più istruiti, benestanti e tecnologici: bisogna dunque essere pronti a offrire servizi che possano soddisfare esigenze sempre nuove e differenti”.

Dal canto suo, Ivy Alliance si impegna a sostenere le iniziative della Fondazione Italia Cina e a supportare i programmi formativi della sua Scuola di Formazione Permanente. Il MoU prevede anche la diffusione congiunta di materiali comunicativi, la gestione di progetti speciali, la cooperazione fra i membri di entrambi i network e l’organizzazione di un forum o un evento, da tenersi in Italia, sul mercato del turismo cinese outbound o sul programma QSC.

In occasione della firma, il Presidente di Ivy Alliance Wang XinJun ha affermato che “il MoU tra QSC Program e Fondazione Italia Cina porterà nuove opportunità di business agli operatori italiani del turismo. Con il sostegno della Fondazione, il programma no profit QSC potrà aiutare molti marchi e commercianti italiani locali ad entrare nel mercato cinese, ad essere riconosciuti dalle autorità del settore turistico cinese e a guadagnare più facilmente la fiducia dei viaggiatori cinesi”.

Il programma QSC

Il Programma QSC è stato implementato originariamente dal CNTA (China National Tourism Administration) a seguito della nuova Legge sul Turismo del 2013, ed è attualmente seguito, diretto e supportato da China Association of Travel Services (facente parte del CNTA), World Tourism Cities Federation, World Tourism Organization, Pacific Asia Travel Association, World Federation of Chinese Catering Industry, Skal International insieme ad altre autorevoli organizzazioni cinesi e internazionali. Il Programma QSC è rappresentato in Italia da Antonella Orlandi di Italy China Tourism, partner di Ivy Alliance e delegato alla promozione della Certificazione QSC.

Il Programma QSC si propone di stilare una lista delle eccellenze turistiche di qualità, i loro prodotti e servizi saranno evidenziati e promossi ai tour operator, alle agenzie di viaggi e ai viaggiatori cinesi. Il Programma QSC è un progetto no profit e l’adesione è gratuita. Gli aderenti al Programma QSC beneficiano di una serie di attività finalizzate alla loro promozione in Cina.

criteri di valutazione per l’assegnazione del riconoscimento si basano su un sistema che analizza il ventaglio e le caratteristiche dei servizi offerti, le funzionalità disponibili, la professionalità degli operatori, e altre prestazioni che facilitano il soggiorno e la visita dei viaggiatori cinesi. La certificazione QSC aiuta i viaggiatori cinesi a identificare prodotti e servizi di qualità offerti dai fornitori dei Paesi visitati aggiungendo maggiori garanzie per il cliente.

I fornitori di servizio, oggetto della valutazione, includono oltre alle agenzie di viaggi, anche hotel, attrazioni turistiche, ristoranti, aeroporti e in genere i fornitori di servizi turistici all’estero. Ad oggi, sono circa 400 i soggetti che hanno ricevuto il riconoscimento QSC in 42 Paesi e regioni del mondo. In Italia hanno già aderito hotel, agenzie di viaggio, shopping stores, attrazioni turistiche come lo Sferisterio di Macerata. Il prestigioso riconoscimento cinese è stato conferito anche all’aeroporto di Milano Malpensa, gestito da SEA, per il progetto Chinese Friendly Airport.

In Ambasciata la firma di un altro accordo per lo sviluppo del Distretto di Nanjing Pukou

Nella stessa occasione, la Fondazione Italia Cina ha firmato un altro importante Memorandum of Understanding con Chic (Shanghai) Investment Management co. Ltd., il governo di Nanjing Pukou e  Everbright Innovation Investment (Shenzen) Co. Ltd.. L’accordo siglato prevede una cooperazione strategica tra le quattro realtà coinvolte per realizzare un cluster di eccellenze Made in Italy nel distretto di Nanjing Pukou, un’area destinata a guidare il processo di modernizzazione del Jiangsu meridionale e lo sviluppo della zona del fiume Yangtze. I settori interessati sono quelli del fashion, del food, dell’arredamento, dei prodotti per la maternità e l’infanzia, della formazione, del medicale ed altri. La collaborazione riguarderà l’intera catena produttiva dalla vendita alle esposizioni, dai servizi all’integrazione online-offline del modello di business. Grazie all’accordo, Fondazione Italia Cina, Chic Investment Manager, il governo di Nanjing Pukou e Everbright Innovation Investment aiuteranno le aziende italiane che si uniranno alla piattaforma Chic ad ampliare il loro business, e a trasformarsi da aziende medie a grandi e da piccole a medie.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: