Probiotici, una bionavicella per arrivare meglio all’intestino

Probiotici, una bionavicella per arrivare meglio all’intestino

By Redazione

Una struttura artificiale ma innocua, in grado di trasportare a destinazione i probiotici, in modo da ottenere il massimo dei benefici.

Questo l’obiettivo di una ricerca (in corso) dell’Università di Wolverhampton (Gran Bretagna), diretta dalla dottoressa Iza Radecka e presentata alla recente Conferenza d’autunno della
Società britannica di microbiologia.

Gli scienziati britannici sono partiti dal problema del consumo dei probiotici. Tali batteri buoni vengono assunti via bocca per arrivare nell’intestino. Tuttavia, devono passare per lo stomaco
e subire l’azione dei locali succhi gastrici, che ne limitano gli effetti benefici.

Allora, la soluzione proposta dagli esperti è una bionavicella, in polimeri non tossici, in grado di superare indenne la zona pericolosa e poi di non ostacolare l’azione sull’intestino.

Nei primi test di laboratorio. Radecka e colleghi hanno confrontato alcuni probiotici, assunti con la bionavicella, con batteri identici ma assunti “al naturale”. I primi hanno dimostrato di
resistere vivi ed attivi nell’intestino per circa 4 ore contro le 2 ore totalizzate dai secondi.

Spronati da tale successo, gli esperti sono pronti a nuove sperimentazioni.

FONTE: “New polymer research could boost probiotics industry”, wlv.ac.uk

Matteo Clerici

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