Prezzi: per la Coldiretti i costi si riducono acquistando dal produttore

Di fronte al caro prezzi è possibile ridurre di un terzo il costo della spesa facendo acquisti diretti dai 50mila imprenditori agricoli, che vendono frutta, formaggi, vino, olio e salumi
nelle aziende agricole senza costose intermediazioni che sono la causa principale degli aumenti.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di un fenomeno in rapida diffusione che si è esteso recentemente anche al latte con il via libera a centinaia di
distributori automatici dove è possibile acquistare un prodotto genuino, di alta qualità e con prezzi inferiori fino al 40 per cento a quelli di mercato.

La rapida diffusione dei distributori automatici di latte fresco – sottolinea la Coldiretti – è il frutto di un interesse comune di allevatori e consumatori a ridurre le intermediazioni,
combattere le speculazioni e garantire una remunerazione adeguata agli allevatori con prezzi convenienti per i consumatori. Un fenomeno che riguarda anche altri settori con quasi sette italiani
su dieci che hanno acquistato vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialità direttamente dalle 48.650 imprese agricole nazionali che offrono questo servizio giudicandolo in
maggioranza conveniente, sulla base dei dati dell’Osservatorio nazionale sulla spesa in campagna promosso da Coldiretti e Agri 2000.

Sono 21mila le cantine aperte dove i turisti possono acquistare vino che, con il 41 per cento delle aziende totali, è il prodotto maggiormente commercializzato direttamente, seguito
dall’ortofrutta con il 23,5 per cento, dall’olio di oliva con il 16 per cento, dalla carne e dai salumi con l’8 per cento, dai formaggi comprati in malghe e caseifici con il 5 per cento, mentre
più ridotto è il numero di imprese che offrono miele (1 per cento). Dall’analisi dei luoghi dove è possibile fare acquisti di prodotti della campagna emerge che due imprese
agricole su tre usano locali adattati all’interno dell’azienda dove vengono anche utilizzate strutture di facile allestimento da sistemare lungo i confini con le strade più trafficate,
mentre molto diffusa con il 23,8 per cento è la partecipazione a mercati e fiere locali e con il 2,2 per cento rimane ancora minoritaria l’apertura di punti vendita esterni situati ad
esempio nelle città.

Una tendenza che la Coldiretti intende sostenere con l’apertura nelle città di mercati gestiti direttamente ed esclusivamente dagli imprenditori agricoli delle campagne con l’offerta di
prodotti locali, freschi e di stagione sull’esempio dei Farmers Market diffusi in Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Leggi Anche
Scrivi un commento