Presentata ad “Anteprima vendemmia” l'eccellenza della produzione 2007 piemontese

La Regione Piemonte, in collaborazione con Vignaioli Piemontesi, ha organizzato ad Alba il 14 novembre, nella sede dell’Ampelion, “Anteprima vendemmia”, tradizionale evento in cui vengono
presentati i dati ufficiali della vendemmia appena conclusa.

“Se dal punto di vista quantitativo – ha detto Mino Taricco, assessore regionale all’Agricoltura – si registra una flessione, con una produzione di 3 milioni e 900 mila quintali di uva, pari a
2,7 milioni di ettolitri di vino (il 16 per cento in meno rispetto al 2006), dal punto di vista qualitativo si annuncia un’annata tra l’ottimo e l’eccellente per tutti i vini piemontesi”.
Questi dati confermano ancora una volta la rilevanza economica del settore e la leadership del Piemonte vitivinicolo che, con 53 mila ettari di superficie vitata, 18 mila aziende operative, 54
cantine sociali e un fatturato di 335 milioni di euro di produzione di vino, rappresenta circa il 12 per cento del valore della produzione agricola regionale e circa il 18 per cento di quello
nazionale. Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi, ha sottolineato “la straordinaria qualità della vendemmia 2007, anche se la proposta della nuova Ocm vino, di impianto
fortemente liberista, potrebbe causare pesanti ripercussioni sulle aziende”.

Il successivo confronto tra tutti i rappresentanti della filiera vitivinicola piemontese ha consentito di approfondire alcuni temi oggi in discussione, dalla riforma dell’Ocm al sistema delle
denominazioni e dei controlli, dal rapporto con il mercato a quello con i consumatori. Andrea Faccio, vicepresidente di Confagricoltura Asti, viticoltore di Canelli, in rappresentanza di
Confagricoltura Piemonte, ha valutato positivamente la revisione degli Albi vigneti attualmente in atto, proponendo inoltre l’estensione degli accordi interprofessionali alle uve Barbera.

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