Prende il via il 30 giugno “Un mare di frutta”

Prende il via il 30 giugno “Un mare di frutta”

Mangiata a morsi, consumata in macedonie o gustata in frullati e soft drink: pesche e nettarine Igp (Indicazione geografica protetta) saranno le ‘regine’ dell’estate nelle più
prestigiose località balneari della Riviera adriatica grazie ad una iniziativa promossa dalle associazioni agricole Cia, Confagricoltura e Copagri di Forlì Cesena, Ravenna e Rimini
dal 30 giugno al 4 agosto.

“Un mare di frutta”, così si chiama il ciclo di manifestazioni (6 appuntamenti) in cui gli agricoltori dalle ore 20 in poi, offriranno non solo pesche e frutta, ma daranno consigli su come
consumarla ed indicazioni per conoscere ed apprezzare le numerose varietà del frutto simbolo dell’estate.

Nel “salotto” delle nostre città di mare saranno presenti anche i protagonisti della produzione Igp, leader del panorama peschicolo nazionale, sponsor della iniziativa, e l’appuntamento
sarà l’occasione per conoscere meglio e apprezzare un prodotto tipicamente italiano frutto dell’esperienza e dell’amore dei coltivatori romagnoli.
Le pesche e le nettarine di Romagna sono le uniche a vantare il riconoscimento europeo di Indicazione Geografica protetta

“L’Emilia Romagna produce ogni anno circa 500.000 tonnellate tra pesche nettarine e percoche (pesca idonea alla trasformazione) – spiegano i promotori – in quello che viene definito il
cuore della peschicoltura, il quadrilatero produttivo compreso tra Forlì-Cesena, Ravenna, Bologna e Ferrara. Il legame tra prodotto e territorio rappresenta oggi un grande punto di forza
per l’agroalimentare dell’Emilia Romagna e costituisce un importante elemento di qualificazione ed una opportunità di sinergia tra l’offerta alimentare e l’offerta turistica”.

La ripartizione tra le specie si sta sempre più spostando a favore delle nettarine di cui la Romagna è la vera culla di produzione europea (250.000 tonnellate circa pari al 50%
dell’offerta nazionale). L’Italia, inoltre, è il primo Paese produttore europeo con circa 1,5 milioni di tonnellate annue e la ripartizione dell’offerta complessiva consiste in una
media di circa 900.000 tonnellate di pesche, 450.000 di nettarine e 200.000 tonnellate di percoche.

Queste le tappe di Un mare di Frutta (dalle ore 20,00)

– 30 giugno CESENATICO, Piazza Ciceruacchio
– 4 luglio MILANO MARITTIMA, Viale Bologna
– 9 luglio RICCIONE, Viale Ceccarini
– 17 luglio CERVIA, Piazza Garibaldi
– 30 luglio CATTOLICA, Piazza 1° maggio
– 4 agosto MARINA DI RAVENNA, Piazza D. Markus

La Romagna è la culla europea della produzione di nettarine e di pesche: 10 punti per saperne di più

– Nel contesto internazionale l’offerta complessiva di pesche e nettarine tende ad aumentare: dalla fine degli anni 70 ad oggi è cresciuta di oltre il 50%. Nel 1995 si producevano 11
milioni di tonnellate tra pesche e nettarine, nel 1999 se ne sono prodotte 12 milioni di tonnellate.

– Nel mondo si possono individuare tre grandi aree di produzione dalle quali si raccoglie circa l’80% dell’offerta totale. La più importante è costituita dai territori rivieraschi
del Mediterraneo (poco meno del 40%) la seconda in ordine di importanza comprende i paesi dell’estremo oriente (circa 33%), in particolare Cina e Giappone e la terza coincide con gli Stati Uniti
d’America (12% circa).

– La produzione europea di pesche e nettarine è rimasta stabile dagli anni 90 (2.800.000 t di pesche e 1.200.000 t di nettarine) All’interno della specie si sono verificati dei
significativi spostamenti.

– Lieve diminuzione in Europa delle pesche comuni, forte calo delle percoche (210.000 tonnellate in meno),forte incremento delle nettarine (200.000 tonnellate in più).

– Queste tendenze generali hanno andamenti particolari nei diversi paesi europei. Complessivamente in tutti i paesi produttori europei la peschicoltura risulta indebolita tranne in Spagna dove si
sono registrati incrementi negli ultimi anni sia per le pesche, che per le percoche , che soprattutto per le nettarine.

– L’Italia è il primo paese produttore europeo con circa 1,5 milioni di tonnellate annue.

– La ripartizione dell’offerta complessiva vede in Italia una produzione media di circa 900.000 tonnellate di pesche, 450.000 tonnellate di nettarine e 200.000 tonnellate di percoche.

– L’offerta proviene da aree specializzate del Nord, del Centro e del sud Italia, in particolare le pesche comuni hanno un peso predominante nel mezzogiorno, mentre le nettarine prevalgono
nelle regioni settentrionali.

– In Emilia Romagna si coltivano circa 500.000 tonnellate complessive tra pesche e nettarine ma la ripartizione tra le specie si sta sempre più spostando a favore delle nettarine di cui la
Romagna è la vera culla di produzione europea ( 250.000 tonnellate circa pari al 50% dell’offerta nazionale).

– Le varietà attualmente più coltivate in Italia sono : Spring Belle Favette, Sprincrest, Redhaven, Elegant Lady e Royal Glory.

– Tra le nettarine predominano Stark Red Gold, Venus, Big Top Spring Red, Maria Aurelia, Sweet Lady, Maria Laura, Independence e Caldesi 2000.

Caratteristiche nutrizionali

I must nutrizionali della pesca e della nettarina sono:

– Ricchezza in vitamina C
– Buona presenza di B carotene o provitamina A , precursori nell’organismo alla formazione di retinolo
– Ricchezza di Potassio.

Nel loro insieme la vitamina C o Acido Ascorbico, i carotenoidi e la provitamina A vengono definiti composti fitochimici fenolici. Essi, secondo recenti studi nutrizionali svolgono una
importante azione antiossidante che si attua contro i radicali liberi. I composti fenolici agiscono catturando ed eliminando i radicali liberi, presenti nei tessuti cellulari (Le
proprietà terapeutiche degli alimenti di Lyndel Costain ed. Tecniche Nuove).

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