Premio Alambicco d’Oro: Il mondo della grappa guarda al futuro fra tradizione e novità

Premio Alambicco d’Oro: Il mondo della grappa guarda al futuro fra tradizione e novità

Un incontro e una cena aperti a tutti per conoscere da vicino la grappa nella cultura enogastronomica italiana e la produzione dell’eccellenza ‘spiritosa’ 100 per cento made in Italy. Sono stati questi i due momenti che hanno accompagnato la premiazione ufficiale del 33esimo Premio Alambicco d’Oro promosso da Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti ad Asti, nella cornice della 50esima Douja d’Or – Salone nazionale di vini selezionati.

“Quest’anno – afferma Paola Soldi, presidente federale di Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti – la nostra associazione ha voluto rinnovare il tradizionale concorso sotto diversi aspetti, inserendo il premio per il design della bottiglia e aprendosi sempre di più al pubblico per promuovere un consumo consapevole dei numerosi prodotti di qualità dell’enogastronomia italiana. Per questo motivo, abbiamo voluto rivedere anche la formula della premiazione ad Asti, aprendola al pubblico e non solo agli ‘addetti ai lavori’ e coinvolgendo il Gia, Gruppo Italiano Assaggiatori di cui fa parte anche Anag.

L’incontro e la cena, entrambi aperti al pubblico, hanno offerto l’occasione di approfondire la qualità, la ricchezza e la peculiarità della cultura gastronomica italiana confrontandosi con associazioni di assaggiatori che organizzano numerose iniziative e corsi di degustazione su questo tema durante tutto l’anno”.

“La grappa – aggiunge Soldi – è una tradizione 100 per cento italiana che affonda le sue radici nella nostra storia e cultura e fa parte pienamente dell’enogastronomia nazionale. La nostra associazione è impegnata ogni giorno affinchè questa eccellenza nazionale sia sempre più conosciuta e valorizzata, anche attraverso abbinamenti, classici e nuovi, con altri prodotti di alta qualità e con associazioni che, come la nostra, puntano a stabilire un legame importante tra i produttori e i consumatori all’insegna della cultura del consumo consapevole.

Con questi obiettivi, Anag sta puntando molto anche sui giovani, in crescita nelle nostre iniziative in tutta Italia, e ritiene fondamentale unire le forze con tutti i soggetti del mondo della distillazione, a partire dai distillatori, custodi di un patrimonio culturale e produttivo che rappresenta una ricchezza per l’Italia e che merita di essere valorizzata al meglio per un’eccellenza nazionale quale è la grappa”.

La premiazione del 33° Premio Alambicco d’Oro ha visto l’assegnazione di venti medaglie Gold, di cui due Best Gold, ventinove medaglie Silver e due premi speciali, confermando un concorso ‘spiritoso’ sempre più attento alla qualità di grappa e acquaviti prodotte in tutta Italia e alla valorizzazione del distillato di bandiera. I 49 prodotti vincitori sono stati selezionati fra 122 prodotti in gara per 9 categorie e in arrivo da regioni diverse, presentati da 32 distillerie e 14 aziende vitivinicole che fanno distillare esternamente le proprie vinacce, la cui partecipazione al concorso è stata aperta per la prima volta lo scorso anno.

Premio speciale 'Il vestito della grappa'

Premio speciale ‘Il vestito della grappa’

Tradizione e novità hanno segnato anche i due Premi speciali, assegnati per il maggior punteggio ottenuto sommando tutte le medaglie vinte e per ‘Il vestito della grappa’, novità dell’edizione 2016, andato alla bottiglia giudicata più bella per etichetta e forma valutandone l’eleganza, la creatività, l’innovazione, l’originalità e l’appeal verso il consumatore.

I due Premi speciali

Il Premio speciale riservato alla distilleria con il miglior punteggio per le medaglie vinte è andato alla Distilleria Segnana di Trento, con 3 medaglie Gold per le categorie grappa giovane, grappa invecchiata e grappa giovane aromatica e 1 medaglia Silver per la grappa giovane.

Il premio speciale ‘Il vestito della grappa’, invece, è andato alla Grappa Clessidra della Distilleria Pisoni, in provincia di Trento, che ha ottenuto la migliore valutazione per l’eleganza, la leggiadria e l’originalità dell’etichetta che, insieme alla bottiglia, crea un forte appeal verso il consumatore evocando l’immagine di una clessidra. Da qui prende il nome la grappa di qualità della distilleria trentina, che ha ottenuto anche una medaglia d’oro al Premio Alambicco d’Oro 2016 e altri riconoscimenti ‘spiritosi’ nei concorsi Anag.

Anag e la cultura del buon bere

Anag è un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 1978, con sede presso la Camera di Commercio di Asti, ma attiva e presente in tutta Italia con numerose associazioni regionali e delegazioni provinciali. Attraverso corsi di formazione, partecipazione a manifestazioni enogastronomiche e serate di degustazione e abbinamenti fra grappa e altri prodotti, a partire da cioccolato, sigaro, salumi e formaggi, Anag promuove una “cultura del buon bere” e valorizza un prodotto interamente italiano, come la Grappa, riconosciuta dal regolamento europeo del maggio 1989 come “acquavite di vinaccia prodotta in Italia esclusivamente da vinacce nazionali”.

Per conoscere da vicino Anag ed essere sempre aggiornati su attività e iniziative dedicate a grappa e distillati, è possibile consultare il sito www.anag.it oppure seguire l’associazione sulla pagina Facebook Assaggiatori grappa e acquaviti – Anag e sul profilo Twitter Assaggiatori Grappa (@AnagItalia).

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

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