Premiazioni di concorso idee di Sagama

By Redazione

Cagliari – Quindici progetti proposti da ben 50 professionisti, in gran parte giovanissimi, un successo inaspettato il concorso di idee per stimolare la riqualificazione urbana
del sagrato della chiesa di san Michele e dell’omonimo corso, promossa dal Comune di Sagama.

La commissione di gara, presieduta da Maria Francesca Perra, ha scelto il progetto. «Landform», proposto da una equipe di architetti di Udine, guidati da Luca Zecchin.
La cerimonia di premiazione si è svolta nella splendida cornice della chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, (XVI° Sec.), alla presenza, tra gli altri, degli assessori
regionali Maria Antonietta Mongiu (Cultura), e Gian Valerio Sanna (Urbanistica).

Il sindaco di Sagama, Giovannino Cuccui, ha ricordato che il Bando era finalizzato a riqualificare l’area urbana con l’obiettivo di migliorare gli spazi attigui al sagrato, renderli più
funzionali ed in sintonia con il paesaggio urbano locale.
Una iniziativa pienamente in sintonia con le linee guida proposte dalla Regione: «proprio sui piccoli centri urbani abbiamo avviato una importante politica di rilancio – ha ribadito Gian
Valerio Sanna – in questi anni sono state destinate ingenti risorse per riqualificare i piccoli Comuni, con l’obiettivo di conservare e promuoverne la storia, rilanciarne il grande patrimonio e
soprattutto incentivare le nuove opportunità anche in chiave turistica.

Il sindaco di Sagama ha saputo interpretare questa esigenza, anche lui, come la Regione ha voluto scommettere sulla qualità per rendere più appetibili le nostre comunità.
Noi vogliamo portare la storia nella modernità – ha concluso l’assessore Sanna – sapendola preservare per le future generazioni».
Per recuperare e restaurare le opere e le chiese in Sardegna la Regione ha destinato sino ad oggi oltre 5 milioni di euro.
«Investimenti che potenzieremo anche nei prossimi anni. ha sottolineato l’assessore alla cultura Maria Antonietta Mongiu – perché questo è anche un grande patrimonio
dell’umanità e va tutelato.
Credo che l’esempio di Sagama, di questo piccolo centro, di promuovere una manifestazione di interesse, per tutelare il suo patrimonio, rappresenti un alto senso civico. Abbiamo scommesso tanto
per avviare questa grande riforma e sono in corso ulteriori investimenti sul patrimonio, perché il mercato turistico oggi cerca anche la cultura e l’umanità. I nostri avi hanno
saputo interpretare tutto questo e noi vogliamo puntare sulla qualità, per rendere più appetibili i nostri e unici paesaggi e questo grande patrimonio».

Altri contributi alla manifestazione sono arrivati, inoltre, dal pro-rettore Luigi Mastino, da don Francesco Spada, in rappresentanza della Curia, da Aldo Sali, docente di storia medioevale
all’Università di Cagliari.

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