Politiche abitative, affitti e mutui costano meno

Mutui – Il Governo ha aumentato da 3615,2 a 4 mila euro la somma degli interessi passivi pagati sul mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, questa somma
può essere detratta dalla dichiarazione dei redditi Irpef, e concorre a formare la detrazione massima del 19% prevista dal TUIR – Testo unico per le imposte e i redditi – come
«detrazioni per oneri».

Con questo aumento il Governo intende ridurre il maggior costo del mutuo per la prima casa dovuto all’aumento dei tassi di interesse, soprattutto per chi ha contratto mutui con tasso di
interesse indicizzato.

Fondo solidarietà per chi non riesce a pagare le rate. Sempre nella Finanziaria 2008 è previsto un fondo di solidarietà per sostenere quelle famiglie che a
causa dell’aumento dei tassi di interesse hanno serie difficoltà a pagare con regolarità le rate del mutuo. Con tale strumento lo Stato intende farsi carico, fino a un totale
massimo di 18 mesi, degli interessi che scattano in caso di sospensione o ritardo del pagamento delle rate.

Affitto. Sono due le modalità individuate con la Finanziara 2008 per abbattere i costi degli affitti:

1) Per chi affitta un immobile da adibire ad abitazione principale ai sensi della legge 431 del 1998, è prevista la possibilità di detrarre 300 euro dall’imposta Irpef se il suo
reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro. La detrazione si dimezza, invece, per chi è al di sopra di questa soglia ma non supera i 30.987,41 euro;

2)Il Governo comprende le difficoltà per un giovane italiano a uscire dall’abitazione dei propri genitori e a iniziare una sua vita indipendente, ma al tempo stesso ne apprezza
l’importanza. Per questo la Finanziaria 2008 prevede una detrazione pari a 991,6 euro sull’imposta Irpef per i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni che affittano un immobile da
adibire ad abitazione principale, e che hanno un reddito annuo inferiore a 15.493,71 euro.

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