PMI, Confesercenti Emilia-Romagna: «frenare l'espansione della grande distribuzione»

“Lo sviluppo e il consolidamento della piccola e media impresa commerciali all’interno dei centri storici dell’Emilia-Romagna passa anche attraverso un freno all’espansione della grande
distribuzione”.

E’ quanto emerge dalla relazione del Presidente della Confesercenti regionale dell’Emilia-Romagna Sergio Ferrari all’Assemblea annuale dell’associazione in corso oggi a Bologna e che vede la
partecipazione di oltre 150 imprenditori della regione, del Presidente nazionale dell’associazione Marco Venturi e del Vice Presidente della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, Flavio Del
Bono.

“Assistiamo con grande preoccupazione – ha detto Ferrari – al rinnovo, da parte delle varie province, delle previsioni contenute nelle precedenti Conferenze dei Servizi previste dalla legge
regionale sul commercio, con un’esplosione ulteriore, rispetto alle attuali realizzazioni, delle metrature disponibili agli insediamenti distributivi di medie e grandi dimensioni”.

Nel corso del suo intervento il Presidente Ferrari ha toccato i diversi temi riguardanti la situazione economica regionale e dei settori del commercio e del turismo in particolare, mettendo,
fra l’altro l’accento sulla necessità di avere città e spiagge sicure e libere dai fenomeni di abusivismo commerciale: “Garantire alle persone le condizioni per fruire dei
contesti urbani con la necessaria tranquillità – ha detto Ferrari – credo sia una condizione essenziale per lo sviluppo delle attività economiche e della comunità locale.
L’abusivismo commerciale, da parte sua, introduce fenomeni di concorrenza sleale ormai insostenibili e il volume d’affari illegale ha raggiunto dimensioni considerevoli come denunciato dalla
Confesercenti con puntualità. Abbiamo una buona legge regionale a tal proposito, occorre applicarla con rigore e intensificare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio”.

Stefano Bollettinari, Segretario regionale della Confesercenti ha affermato che “La progressiva erosione della consistenza delle imprese commerciali anche in Emilia Romagna, che dal 1995 al
2006 ha visto la chiusura di 4.600 attività e deve indurre ad una riflessione profonda sulla necessità di valorizzare e non indebolire il ruolo del commercio di vicinato, svolto
dalle piccole e medie imprese al servizio del consumatore e puntare a un commercio di qualità, evitando di creare città “clonate” con negozi tutti uguali e con le stesse insegne”.

“E’ necessario non abbassare la guardia sul fronte delle politiche pubbliche -prosegue Bollettinari- proprio in questa fase in cui sono in discussione le leggi finanziarie, nazionale e
regionale, per il 2008 garantendo un’adeguata attenzione alle piccole e medie imprese in termini di programmazione, credito e incentivi alla riqualificazione delle attività commerciali e
delle imprese turistico-ricettive che rappresentano l’asse portante dell’economia nazionale e regionale”.

Leggi Anche
Scrivi un commento