Pizza Napoletana: Festa per il marchio Stg tra Margherite gratis e perplessità

Pizza Napoletana: Festa per il marchio Stg tra Margherite gratis e perplessità

By Redazione

Napoli – Pizza Margherita gratis in piazza a Napoli per festeggiare il marchio di specialità tradizionale garantita (Stg). Mentre da Bruxelles arrivava l’ufficializzazione
dell’ingresso della pizza napoletana nella ‘top ten’ delle eccellenze alimentari con il varo del regolamento Ue che riconosce al prodotto la Stg, Napoli festeggiava la notizia con un’iniziativa
particolare in una pizzeria del cuore antico, in via Tribunali.   

In circa un’ora sono state sfornate e offerte gratis 250 margherite dalla pizzeria Sorbillo che ha già esposto in evidenza il marchio Stg. A fare da contraltare, però, anche la
prima “pizza padana”, o meglio McDonald’s, con hamburger e patatine, in segno polemico con il ministro Zaia accusato di non essere venuto a Napoli a festeggiare l’avvenimento.   

Ma cosa ne pensano del riconoscimento europeo nel locale dove si ritiene sia stata ideata la pizza Margherita, in omaggio alla regina (il nome dell’autore è quello del pizzaiolo Raffaele
Esposito) nel 1889? Eduardo Pagnani, uno dei titolari di ‘Brandi’, pur manifestando soddisfazione, non nasconde alcuni dubbi. “E’ positivo – dice – che siano stati posti dei paletti ma bisognava
andare più in profondità. I prodotti con i quali si realizza la pizza devono essere solo ed esclusivamente quelli provenienti dal territorio, altrimenti che pizza napoletana
é?”.   

E poi, tra altri punti che sollevano perplessità, c’é quello relativo alla gradazione del forno. “Si parla di 485 gradi e non ci siamo proprio: tutti i vecchi pizzaioli ci insegnano
che la gradazione non deve superare una fascia tra i 380 ed i 420 gradi. A temperatura più elevata la pizza si ‘avvampa’, cioé all’esterno appare cotta ma dentro rimane cruda”.
L’ipotesi che avanza Pagnani è che il provvedimento sia stato “scritto da qualche burocrate che non ha interpellato chi forse ne sa di più perché lavora vicino al forno”.
  

Secondo Michele Condurro, titolare della omonima pizzeria in via Martucci, “c’é un po’ di confusione” su quali siano i prodotti giusti per la pizza. “Secondo noi – spiega – la vera pizza
margherita è fatta con pomodoro, fior di latte di Agerola, olio di semi e formaggio, cioé pecorino romano”.    

Francesco Emilio Borrelli, ex assessore provinciale di Napoli all’Agricoltura che ha promosso l’iniziativa di oggi in via Tribunali si augura che il ministro Zaia “accolga il nostro appello e ci
venga a trovare al più presto, come in diverse occasioni promesso”.   

Il problema è che c’é anche una questione di manodopera. “Il marchio è una grande conquista per la quale ci stiamo battendo da anni ma non è possibile – sottolinea il
presidente dell’associazione pizzaioli napoletani, Sergio Miccù – che ancora oggi nelle scuole alberghiere non sia prevista una formazione specifica per diventare pizzaioli”.

Franco TortoraAnsa.it per NEWSFOOD.com

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