“Pizza e fichi”, è lite tra pizzerie di Roma
25 Settembre 2012
C è una nuova diffida in città. Un pizzaiolo di Roma ha mandato un avviso ufficiale ai colleghi: “Pizza e fichi” è nome esclusivo per il suo locale, perciò chi lo
usa indebitamente cambi insegna al più presto.
Il protagonista è Luigi Lucchetti: manco a dirlo, la sua pizzeria si chiama”Pizza e fichi”, Ostia, e serve personaggi del bel mondo romano: Claudio Amendola, Francesco Totti e Philippe
Mexes. Nei suoi spettacoli di cabaret, artisti come Giuliani, Salvi e Brignano.
Nonostante tutto, Lucchetti si è sentito irritato: troppi colleghi usano la usa insegna, con gli imitatori diffusi fino a Parigi.
Così, il pizzaiolo si è rivolto all’avvocato Francesca Pagnotta di scrivere ai potenziali avversari: motivo, “Formale mandato professionale al fine di diffidarla a rimuovere
insegna o iscrizioni recanti la denominazione Pizze e fichi. L’uso di questo marchio crea notevoli disagi alla società mia assistita che viene considerata facente parte di una catena,
perdendo dunque la propria specialità e individualità. Non da ultimo il pregiudizio economico tratto di prenotazioni di consumatori distolti dal vero indirizzo”.
Secondo Lucchetti, tanti nomi simili creano “Confusione per i clienti. Sembra una catena, ma non lo è. Il marchio è nostro. L’ho registrato nel 1994 e rinnovato nel 2001”.
diverse le reazioni dei pizzaioli chiamati in causa. Qualcuno ha puntato sull’ironia, chiedendosi se “Anche le tradizioni romanesche hanno un padrone?”.
La signora Maligno sceglie invece la reazione. Titolare del Pizza e Fichi di Via Alenda, la donna si è rivolta al suo legale, cercando però di tenere bassi i toni: “Questa guerra
del marchio non mi riguarda, almeno credo. Tra la parola pizza e quella fichi ho la “E” commerciale (&). E poi per noi i fichi sono i bei ragazzi, non la frutta. Anche se d’estate
prepariamo ottime pizze a tema”.
Il titolare di pizza e Fichi Ara Panis di Mentana è incredulo. Come ammette Mario D’Alessio, on capisco che brevetto sia. Manco si trattasse dell’invenzione del secolo, quest’insegna
è qua da almeno 18 anni. Perché dovrei toglierla. I fichi li raccolgo la mattina nel mio orto. È inconcepibile”.
Lo stesso disorientamento emerge dai titolari di un locale di Via Matteotti 33, Frascati: “Io non ho nemmeno un’insegna; facciamo pizza a taglio e non tonde. E l’idea del nome è nata una
sera, per gioco, con gli amici. È stata la proposta più votata. E chi poteva immaginare una conclusione del genere. Abbiamo dovuto girare il tutto a un legale, anche se fare la
guerra per Pizza e fichi non mi va”.
Matteo Clerici




