Pietro Porcinai e l'arte del paesaggio

By Redazione

Alessandria – La mostra «Pietro Porcinai e l’arte del paesaggio – promossa e organizzata dalla Provincia di Alessandria, in collaborazione con la Soprintendenza per i
Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Patrimonio Artistico Storico ed Etnoantropologico della Provincia di Arezzo e con la Società Orticola Casalese, con il Patrocinio di Regione
Piemonte, Dipartimento di Agronomia Selvicultura e gestione del Territorio dell’Università di Torino – intende celebrare l’opera dell’autore che, nel secolo scorso, ha rappresentato un
cardine della nascente figura professionale del «paesaggista».

Infatti, l’architetto Pietro Porcinai è stato un grande artista, riconosciuto tale soprattutto oggi.

La mostra a Palazzo Sannazzaro, sintetizza i materiali apparsi nelle precedenti manifestazioni a lui dedicate, con l’aggiunta di materiali inediti riguardanti alcuni giardini piemontesi: nel
2004, infatti, l’Istituto Italiano di Cultura a Colonia ha dedicato a Pietro Porcinai una prima mostra curata da Luigi Latini. Successivamente, un lungo e meticoloso lavoro di ricerca condotto
per conto della Soprintendenza di Arezzo sui giardini ideati e realizzati dallo stesso Porcinai nel territorio della provincia, è approdato al volume «Pietro Porcinai e l’arte del
paesaggio-gli esordi e i lavori nella provincia aretina», edito dalla casa editrice Mandragora di Firenze. E’ grazie all’interesse suscitato da tale ricerca, alla metodica adottata nello
studio dell’archivio dell’architetto-paesaggista, gelosamente custodito dagli eredi e ricco di documentazione grafica e fotografica, che è nata l’idea di realizzare una prima mostra in
Italia sull’artista che si è svolta ad Arezzo (2005) nella prestigiosa sede del Museo Statale d’Arte Medioevale e Moderna, poi replicata nel Tepidario della Botanica Superiore nel
giardino di Boboli a Firenze (2006).

«Chi studia il paesaggio e impara a leggervi profondamente, da esso può conoscere e comprendere tutta la storia di un popolo come se avesse un libro aperto dinanzi agli
occhi». Affermazione che sta alla base di tutto il lavoro di Pietro Porcinai e della sua capacità di entrare in sintonia con il paesaggio, di coglierne i rapporti armonici, di
replicarli con soluzioni anche innovative.

«L’omaggio che la Provincia di Alessandria gli dedica» – hanno dichiarato il presidente, Paolo Filippi e l’assessore alla Cultura, Maria Rita Rossa – «è innanzitutto il
riconoscimento a un’intelligenza che ha saputo coniugare il rigore e il metodo alla declinazione di una nuova idea di spazio e di ambiente, in cui si potessero fondere presupposti diversi ma
non contrapposti, in una sintesi tra elementi naturali e conoscenze tecnico-scientifiche».

L’esposizione si articola in tre sezioni. La prima, Pietro Porcinai (1910-1986). Il lavoro di un paesaggista italiano tra tradizione e modernità, fornisce una panoramica sulla lunga
attività dell’artista documentando alcuni degli episodi più significativi. La seconda, Porcinai in terra d’Arezzo, ripercorre analiticamente i lavori in territorio aretino (1931 –
1983). La terza sezione, I Giardini piemontesi, si riferisce invece ad una regione che vede Porcinai impegnato con oltre cento progetti, dal 1935 al 1983, molti dei quali realizzati anche per
committenti importanti come Ottolenghi o Zegna.

La mostra allestita a Casale Monferrato, nei prestigiosi e suggestivi locali di Palazzo Sannazzaro, nell’intento di far conoscere meglio i criteri con i quali Porcinai ha affrontato il progetto
del paesaggio, vuole promuovere, in particolare, la conoscenza e la tutela dei giardini che si sono conservati in Piemonte, ma anche garantire la salvaguardia di un patrimonio importante e
delicato che rischia più di altri il degrado se non la distruzione.

Sabato 15 marzo, a margine della mostra è prevista una giornata di studio a cura di Elena Accati, Marco Devecchi e Andrea Vigetti, con la partecipazione anche di Anna Porcinai –
organizzata dal Dipartimento di Agronomia Selvicoltura e gestione del territorio dell’Università di Torino con i Comuni di Casale Monferrato ed Acqui terme, l’Ordine degli architetti
della provincia di Alessandria, l’Associazione Giardini Italiani, l’istituto di cultura «Koln» – sull’opera dell’artista e l’organizzazione di una visita guidata ad alcuni dei
giardini piemontesi nella giornata di domenica 30 marzo.
Il progetto della mostra è a cura di Gabriella Carapelli e Carla Corsi Miraglia, con la collaborazione di Giuliano Caporali.

Info: Provincia di Alessandria tel: 0131 304004-06-08
Comune di Casale Monferrato tel: 0142 444268
Società Orticola Casalese tel: 014271479

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