Piemonte: Settimana Mondiale dell'allattamento al seno, 10 anni 10 passi

In occasione della Settimana mondiale dell’allattamento al seno, che vede quest’anno nel sostegno alle mamme il suo principale obiettivo, il gruppo di lavoro regionale
appositamente costruito ha presentato oggi agli operatori e ai volontari, presso il Centro Incontri in corso Stati Uniti a Torino, i risultati delle attività svolte in questo
ambito, all’interno del più ampio progetto “Promozione, protezione e sostegno dell’allattamento al seno”, che ha preso il via nel 1998.

“L’attuale organizzazione dei servizi – ha affermato Eleonora Artesio, assessore alla tutela della salute e sanità, durante l’apertura dei lavori –
è sicuramente di qualità ed è l’espressione del grande impegno congiunto di operatori e istituzioni. Come in tutti gli aspetti che interessano la salute degli
individui, anche in questo ambito è importante che le buone pratiche vengano consolidate e rese stabili, generando così la continuità necessaria a garantire i
servizi. In questa direzione la Regione ha, da un lato, formalizzato il sostegno e il potenziamento dell’allattamento al seno attraverso una specifica delibera, dall’altro,
ha inserito questo obiettivo tra quelli che ogni azienda sanitaria deve raggiungere”.

Il dato principale fra gli indicatori di risultato riguarda la percentuale di madri che hanno scelto di allattare al seno in modo esclusivo, cresciuta dal 39,3 % del 1999 al 63,3% del
2007. L’aumento è stato determinato da una maggiore informazione delle mamme, dalla diminuzione dell’uso di soluzione glucosata e latte artificiale in aggiunta a
quello materno da parte del personale sanitario, che svolge costantemente un lavoro di counseling e dalla diffusione del rooming-in (la degenza, cioè, di madre e figlio nella
stessa stanza), condizione essenziale per la poppata a richiesta.

“Per potenziare questa percentuale – ha proseguito Artesio – abbiamo redatto delle linee guida, che riguardano il completamento della formazione capillare degli
operatori a contatto con mamma e bambino, la diffusione delle banche del latte e l’attivazione dei punti di sostegno all’allattamento nei consultori in collaborazione con i
pediatri di libera scelta. Il rapporto di continuità tra ospedale e territorio è il punto cruciale per garantire l’efficacia del percorso”.

Le azioni individuate dal gruppo di lavoro per migliorare la qualità del sostegno alle mamme che allattano al seno sono numerose, dal miglioramento dei servizi offerti dai
consultori – con un orario di apertura prolungato e la possibilità di avere counselling telefonico -, dall’offerta di mediazione culturale per tutte le donne
straniere che partoriscono in Piemonte (il 20% nel 2007) al potenziamento della comunicazione, non soltanto tra ospedale e territorio, ma anche con la mamma, al fine di favorire la
conoscenza dei servizi.

Nel 2008, inoltre, ha preso il via, in provincia di Torino, una prima esperienza di formazione di alcune mamme, destinate alla gestione di gruppi di auto-aiuto, soluzione economica e
scientificamente efficace a garantire un sostegno costante.

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