Piemonte: Nasce in Val di Susa il “San Sebastiano Passito del Ghiaccio”
16 Gennaio 2009
Val di Susa – Secolare tradizione vinicola e avanguardia sperimentale si sono nuovamente incontrate in Piemonte: dopo il ‘Vino del ghiaccio’, la Comunità Montana Alta
Valle Susa e l’associazione Donna Sommelier, hanno dato vita quest’anno al ‘San Sebastiano passito del ghiaccio’, inedita versione di Eiswein.
Il prodotto è frutto della capacità di trasformare le difficoltà in opportunità: “nato dall’impossibilità di produrre il Vino del Ghiaccio – ha
commentato l’assessore all’agricoltura dell’Ente, Cesare Olivero Pistoletto – il passito è un vino nuovo, che va a completare la gamma della sperimentazione sostenuta dalla
Comunità Montana Alta Valle Susa e che verrà prodotto nelle annate in cui la tipica vendemmia del ghiaccio non potrà avere luogo”.
Le temperature di quest’anno non hanno permesso infatti di raggiungere livelli ottimali di ghiacciatura delle uve, indispensabili per produrre il Vino del ghiaccio. I vini del ghiaccio,
conosciuti fin dal Settecento, sono prodotti in Canada, Germania, Austria, in alcune zone dei Pirenei, in Valle d’Aosta e Piemonte. Durante le notti più rigide dell’inverno, con
l’aiuto di lampade e riflettori, i vendemmiatori tagliano, rigorosamente a mano, i grappoli gelati.
La produzione estremamente bassa, circa il 5-10% di una normale vendemmia, e le caratteristiche organolettiche uniche, fanno di questo vino un prodotto di nicchia e prestigio.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





