Piemonte: Con la crisi in atto c'è il rischio per le famiglie di ricorrere al “cibo spazzatura”

Torino – La crisi rischia di portare in tavola sempre più ‘cibi spazzatura’ ma c’é anche chi parla di un momento in cui occorre cogliere l’opportunità
per imparare a mangiare sano. A sottolineare il rischio che la crisi economica spinga molti consumatori a privilegiare il prezzo anziché la ricerca della qualità è
Aldo Grasselli, presidente del comitato nazionale per la sicurezza alimentare, relatore a Torino all’incontro ‘Dalla diossina agli ogm’ promosso dall’associazione Verdi ambiente e
società.

“La crisi generalizzata – ha detto Grasselli – colpisce le fasce più deboli, portando sulle loro tavole cibi poco sicuri che possono anche essere causa di patologie serie. Per
questo, é più che mai necessario non abbassare la guardia sulla sicurezza alimentare, avere lo stesso tipo di attenzione usata per fronteggiare la Bse (la cosiddetta
‘mucca pazza’, ndr), puntando molto sulla prevenzione primaria”.

Ma la crisi è anche l’occasione per imparare a mangiare in modo sano e rimettersi in forma. Questa la prospettiva delineata da due esperti di nutrizione a un incontro sulla
ristorazione collettiva organizzato a Roma dall’associazione Giuseppe Dossetti. “Basta guardare la piramide nutrizionale – ha detto Lucio Capurso, direttore dell’U.O.C. di
Gastroenterologia dell’ ospedale S.Filippo Neri – alla cui base sono previsti i cibi che non possono mancare nella dieta come cereali, (pane e pasta), frutta, verdura e legumi che sono
meno cari della carne e apportano lo stesso contenuto nutrizionale”.

Gli fa eco, Eugenio Del Toma, presidente Onorario dell’ Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica che ha aggiunto: “Un pasto equilibrato costa molto di meno di uno
squilibrato”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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