Piemonte: Approvata legge sull'amianto
10 Ottobre 2008
In merito alla legge sulla tutela della salute, il risanamento dell’ambiente, la bonifica e lo smaltimento dell’amianto, approvata a palazzo Lascaris, il consigliere
regionale di Forza Italia Ugo Cavallera dichiara:
“Abbiamo espresso voto favorevole a un testo che ricomprende molti punti della proposta di legge che avevamo presentato come gruppo di Forza Italia e ci auguriamo che la Giunta
predisponga i regolamenti attuativi nel più breve tempo possibile. Rimaniamo tuttavia insoddisfatti per l’ammontare dello stanziamento previsto come contributo regionale
per la rimozione dell’amianto, dato che la cifra corrisponde a non più di un quarto di quanto previsto nel nostro disegno di legge. Comprendiamo le ristrettezze economiche
regionali, ma riteniamo indispensabile che nel bilancio 2009 sia compiuto uno sforzo maggiore. Diversamente si tratterebbe solo di una legge manifesto senza, nei fatti, la reale
capacità di produrre gli ampi effetti positivi che noi tutti ci attendiamo.
Il testo approvato tende ad affrontare sotto tutti i punti di vista la gestione delle situazioni in cui occorre eliminare e smaltire i manufatti contenenti amianto. La legge incentiva
la ricerca sulle patologie correlate all’amianto, in primis il mesotelioma, e sostiene anche la ricerca applicata per trovare soluzioni più sicure ed economiche per lo
smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, provenienti dalla demolizione di manufatti.
Il Piemonte vanta una lunga esperienza in tema di bonifica da amianto dato che già negli anni ’90 era stato attivato un piano operativo di bonifica nel Casalese, per il
risamanento dell’area dell’ex stabilimento Eternit, per la rimozione dei tetti con copertura di amianto negli edifici pubblici e per l’eliminazione del
“polverino” usato in modo improprio per pavimentare cortili di edifici pubblici e privati e per l’isolamento termico dei sottotetti. Bisogna inoltre ricordare che
anche Balangero, una grande miniera a cielo aperto di minerali contenenti amianto, è in corso di recupero ambientale.
Ora si tratta di rendere amianto-free tutta la Regione: un obiettivo ambizioso ma necessario. La nuova legge prevede un piano per individuare, tramite censimenti, le aree dove è
prioritario l’intervento, proporzionato ai rischi connessi. Peraltro, in questa azione occorrerà aiutare i privati nell’eliminazione delle coperture di amianto e
sostenere la rimozione di questo materiale pericoloso anche da edifici di servizio pubblico e dove sono presenti comunità, innanzitutto da scuole e case di riposo per anziani. La
legge mette in evidenza l’impegno del Piemonte su questo tema, anche se è necessario un sostegno adeguato a livello finanziario. La storia dell’amianto in Piemonte
è costellata, soprattutto a Casale, di numerosi lutti e di vittime inermi che hanno pagato con la vita la presenza di un’attività che, con l’evoluzione delle
conoscenze, si è rivelata pericolosa per la salute. Ora non è sufficiente vietare la lavorazione dell’amianto e auspichiamo che la magistratura individui le
responsabilità individuali per sanzionare coloro che, per negligenza o per interessi, si sono resi responsabili del perdurare dei rischi, pur essendo a conoscenza degli effetti
nocivi dell’amianto sulla salute. Tutto ciò che si sta facendo è un atto dovuto nel ricordo delle vittime e per rispondere alle attese dei comitati dei familiari
delle vittime”.





