Piano casa: bene, ma non basta se vogliamo risultati concreti e relativamente rapidi

Piano casa: bene, ma non basta se vogliamo risultati concreti e relativamente rapidi

By Giuseppe

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Date: Thu, 13 Mar 2014 10:31:41
Subject: Piano Casa Governo Renzi, marzo 2014 – Assoedilizia

Misure strutturali a sostegno dell’investimento immobiliare : si deve fare molto di piu’ se si vogliono risultati concreti e relativamente rapidi.

PIANO CASA GOVERNO
Marzo 2014

STANZIAMENTI PER L’AFFITTO (686 milioni di euro)

Inquilini  (537,6 milioni)
– Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione = 100 milioni
– Fondo per gli inquilini “morosi incolpevoli” = 241,4 milioni
– Fondo per la concessione di mutui per l’acquisto di alloggi ex Iacp = 132,6 milioni
– Detrazione Irpef per inquilini housing sociale = 63,6 milioni

Proprietari (148 milioni)
– Riduzione al 10% cedolare per immobili locati con contratti agevolati = 135,2 milioni
– Estensione cedolare per locazioni con inquilini cooperative e enti non profit = 12,8 milioni

STANZIAMENTI PER NUOVE COSTRUZIONI O RIATTAMENTO IMMOBILI (1.041 milioni di euro)

– Piano di recupero immobili di edilizia residenziale pubblica = 567,9 milioni
– Creazione servizi complementari ad alloggi sociali nonché di quote di alloggi sociali = 300 milioni
– Agevolazioni fiscali per costruzione o ristrutturazione straordinaria su alloggi sociali = 173,4 milioni

Fonte: Confedilizia
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Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

«Dal punto di vista delle misure strutturali a sostegno dell’investimento immobiliare a reddito, che e’ sostanzialmente quello che determina l’andamento del mercato, si deve fare molto di piu’ se si vogliono risultati concreti e relativamente rapidi.

Da un lato vanno salutati con favore gli stanziamenti per gli interventi di edilizia residenziale pubblica, che presentano la duplice valenza di incrementare nell’immediato l’attivita’ produttiva edilizia e di approntare in prospettiva una disponibilita’ di alloggi per soddisfare il fabbisogno abitativo dei meno abbienti.

D’altro lato, l’alleggerimento della pressione fiscale sui contratti di locazione agevolati ( cedolare secca al 10 % ) e’ un provvedimento che riguarda una nicchia del settore: non certo in grado di rilanciare gli investimenti negli immobili a reddito.

Anzi preoccupa che si stia, da parte di qualcuno, parallelamente pensando di innalzare l’aliquota della cedolare per i contratti liberi al 23 % .

Finche’ non si uscira’ dall’equivoco di ritenere la via dei contratti agevolati, come la via maestra per il rilancio delle locazioni, il problema dell’investimento immobiliare e conseguentemente del mercato, non sara’ adeguatamente affrontato.

Ci rendiamo conto che la misura della riduzione dell’aliquota della cedolare secca, introdotta dal Governo, non riguarda nemmeno tutti i contratti agevolati ?
Ma solo quelli delle persone fisiche ? Come dire, una parte di una minoranza ?
E stiamo parlando solo degli abitativi…»

Foto: Achille Colombo Clerici con l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Milano Carmela Rozza

Redazione Newsfood.com

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