Piacenza: Uso sostenibile degli agrofarmaci, residui e produzione integrata
1 Ottobre 2008
Il tema ambientale connesso ai processi di produzione agricola rappresenta uno degli aspetti a cui il consumatore ha prestato maggiore attenzione ormai da più di un trentennio.
La Produzione Integrata ha da sempre costituito un tentativo di impostare un processo produttivo «intelligente», volto a coniugare esigenze di soddisfacimento
quantitativo delle produzioni accanto ad esigenze ambientali espresse dal mercato.
L’ecosostenibilità, però, non è solo un elemento utile ai fini del riconoscimento del prodotto da parte del consumatore, è anche al centro di un
metodo produttivo oggi definito da una nuova Norma UNI che vuole essere a supporto del Mercato nell’ottica dello Sviluppo Rurale, così come definito a livello
comunitario.
La maggiore attenzione nei confronti delle risorse ambientali ha portato le istituzioni comunitarie a dare maggior risalto all’autorizzazione degli agrofarmaci, ad una loro
valutazione più attenta, sia in materia di autorizzazione che di armonizzazione dei residui e, in un prossimo futuro, ad una maggiore tutela nelle fasi connesse al loro utilizzo.
Tutto ciò quali implicazioni potrà avere sui processi produttivi agroalimentari ed in particolare sulla Produzione Integrata? Quali impatti sulle scelte tecnicoagronomiche
e sulla protezione delle colture? Quali conseguenze in termini di immagine per il mercato ed il consumatore? Nell’ambito del concetto olistico, che interessa anche la Produzione
Integrata, occorre considerare anche tutte le implicazioni di mercato, intendendo con questo termine tutto ciò che ha a che vedere con la promozione e la valorizzazione
commerciale del settore, ma anche le necessarie politiche di marchio e d’immagine.
Per raggiungere questo obiettivo è necessario coinvolgere tutti i protagonisti delle diverse filiere, così come è avvenuto nella costruzione della Norma UNI, non
trascurando il ruolo del mondo della ricerca e le Istituzioni Pubbliche ed indirizzando gli incentivi previsti dallo Sviluppo Rurale per il miglioramento dell’efficienza del
metodo produttivo e per la valorizzazione dei prodotti che ne derivano.
Ore 9:00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
Ore 9:30 APERTURA DEI LAVORI
Gianfranco Piva
Università Cattolica del Sacro Cuore – Piacenza
Preside della Facoltà di Agraria
Lino Nori
Presidente del CONSORZIO il BIOLOGICO
RELAZIONI INTRODUTTIVE
Chiara Marinuzzi
Studio Legale Avvocato Gaetano Forte
«L’assetto normativo in rapporto alla Produzione Integrata»
Tiziano Galassi, Floriano Mazzini
Servizio Fitosanitario Regionale – Regione Emilia Romagna
«Prospettive per la Difesa Integrata nel contesto della nuova normativa»
Gabriele Canali
Facoltà di Agraria
«Verso una certificazione europea della produzione integrata: le ragioni economiche»
TAVOLA ROTONDA
MODERATORE: Giovanni Rizzotti
Direttore de «L’informatore Agrario»
PARTECIPANO:
Giuseppe Marano REGIONE SICILIA – Acireale (CT)
Giampiero Reggidori APO CONERPO – Bologna
Claudio Coli IL MELOGRANO – Sant’Arcangelo di Romagna (RN)
Antonio Messana CONSERVE ITALIA – San Lazzaro di Savena (BO)
Roberta De Natale AUCHAN – Milano
Maurizio Brasina COOP ITALIA – Bologna
Salvatore Ranchetti ESSELUNGA – Milano
Andrea Barella AGROFARMA – Milano
Paola Visintin – Milano
Fabrizio Piva CCPB – Bologna
CONCLUSIONI
Giuseppe Blasi
Direttore Generale Sviluppo Rurale, Infrastrutture e Servizi MIPAAF
Ore 13:00 COLAZIONE DI LAVORO
Presso il Collegio S.Isidoro per tutti i partecipanti.





