Perugia, viabilità: “Necessaria messa in sicurezza della E45”

Perugia 6 dicembre 2007 – E’ in arrivo un documento sulla messa in sicurezza della E45 in vista dell’imminente confronto con l’ANAS, ente preposto alla manutenzione della via di
comunicazione, a redigerlo sarà la prima commissione consiliare preseduta da Fausto Cocciari dopo l’incontro con il senatore Franco Asciutti che si è tenuto recentemente in
Provincia.

All’ordine del giorno dell’assemblea, un ODG presentato dal gruppo consiliare del PRC-SE sulle “Prospettive della E45”. A spiegare il contenuto del documento è stato Guido De Prisco
(PRC) “Siamo convinti che sia necessario lavorare sulla messa in sicurezza della strada in attesa di vedere se questa possa diventare autostrada. Per la nostra regione questa arteria è
importantissima vista la vocazione turistica, per questo crediamo che al di là di cosa si decida di fare a livello nazionale serve rendere la E45 agibile e sicura”. “Comincio con il
darvi una brutta notizia. Personalmente – ha spiegato Asciutti – sono stato sempre un sostenitore della teoria che l’aeroporto di Sant’Egidio potesse diventare l’aeroporto turistico di Roma
invece Viterbo ci ha tolto ogni possibilità. Con questa decisione l’Umbria resta fuori dai giochi aeroportuali. I danni alla E45 sono provocati dai grandi camion e non dalle macchine. Il
pedaggio a questi signori andrebbe fatto pagare. Troppo spesso viene scelta questa strada come strada alternativa all’Autostrada del Sole. La E45 insieme alla Romea è la strada di
naturale collegamento con i paesi dell’Est europeo, per questo o la facciamo diventare autostrada o creiamo un’altra strada di collegamento per alleggerire il traffico. Credo che questa seconda
ipotesi abbia un impatto ambientale molto peggiore.

La soluzione possibile sarebbe quella di mettere in sicurezza la E45 e spostare il traffico commerciale via ferro o nave. Per raggiungere questo obiettivo sono disposto ad intraprendere
iniziative forti come un picchetto davanti a Palazzo Chigi insieme alla Regione dell’Umbria; altre regioni l’hanno fatto e hanno ottenuto qualcosa”. “Sono d’accordo sul pagamento di un pedaggio
– ha dichiarato Lorenzo Delle Grotti (gruppo misto) – la cosa che non capisco è perché l’Anas in Umbria non funzioni come in altre regioni. Il tratto della E45 che si trova in
Umbria è pieno di buche, appena si entra in Toscana la strada migliora”. “La soluzione dei problemi della E45 deve diventare di interesse di tutto il paese – ha spiegato Palmiero Bruscia
(DS) – perché questa strada potrebbe diventare la seconda via di comunicazione con il nord est europeo. Credo che la manutenzione ordinaria e straordinaria almeno vadano fatte”. “Non
sono d’accordo sul mettere a pagamento questa strada – ha detto Fiorello Primi (DS) – va istituito il pedaggio in base ai pesi dei mezzi. Anche se vengono fatti lavori di messa in sicurezza
della strada, questa non è stata costruita per il traffico pesante quindi se non si limita ci si ritroverà di nuovo nel degrado”.

Ivo Fagiolari (FI) ha sottolineato l’importanza del prossimo incontro con L’ANAS dove sarà necessario fare domande concrete magari portando una bozza di documento comune. A tirare le
fila del dibattito è stato il Presidente della commissione Fausto Cocciari (PRC) “mi sembra che sulla messa in sicurezza della E45 siamo tutti d’accordo, anche perché i tempi per
la progettazione della eventuale autostrada sarebbero nell’ordine dei 10 anni”.

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