Perché non offrire anche un soggiorno storico agli sposi?

Perché non offrire anche un soggiorno storico agli sposi?

By Redazione


Quando arriva il momento di fare il regalo ai prossimi sposi c’è sempre la preoccupazione di essere banali. Orientarsi verso un super televisore o
una batteria da cucina, staccare un assegno e poi facciano loro, chiedergli che cosa desiderano? Non è una cosa facile eppure c’è un modo che si può usare senza il pericolo
di sbagliare. Fargli avere un voucher per trascorrere la luna di miele in una delle strutture storiche lungo buona parte dello stivale e oltre. 


Da un po di tempo a questa parte ripercorrere la storia coinvolge sempre più persone, in special modo i giovani. Se a questo si aggiunge la
possibilità di alloggiare in alloggi antichi, ma modernamente attrezzati, il desiderio si trasforma in qualcosa di surreale: d’incredibile e difficile, in seguito, da dimenticare.


E’ anche in questa direzione che le proprietà degli edifici storici (costruiti prima del 1929) hanno improntato in parte la loro campagna promozionale. L’Associazione “Abitare la
Storia”
nata nel 1995 e che ormai riunisce in Italia 28 dimore -collegata ad altre similari associazioni europee e alla Historic Hotels of America- è una tra le più belle e
importanti iniziative di questi ultimi 15 e passa anni.


Chi non desidererebbe alloggiare in quello che è stato, a Milano, l’hotel prescelto (per ben 27 anni) da Giuseppe Verdi, dalla Callas, Caruso, Hemingway, D’Annunzio, Nureyev? Poter dormire
in una delle sue otto suite coi bagni di marmo e con un arredamento che risale ai primi anni della sua costruzione:attorno al 1860? Il Grand Hotel et de Milan è questo e molto altro ancora
con le sue sale che portano i nomi dei più importanti rappresentanti della nostra lirica.


Ma si può scegliere anche, tanto per fare un esempio, una delle residenze (risalgono al 1400) di Lionello Bandini, in quel di Lucignano d’Asso, vicino a Siena, un tempo proprietà
dei Piccolomini: come dire dei personaggi che hanno lasciato profonde impronte nel nostro percorso storico. Può essere il modo di riappropriarsi delle opere artistiche di cui è
ricca la Toscana o di scoprire gli angoli più nascosti di un paesaggio che conserva molte tracce dell’epoca etrusca e di quelle successive. In tal modo il viaggio di nozze diventa anche un
arricchimento culturale e se vogliamo enogastronomico perché consente di gustare i sapori che, sovente, abbiamo perso.


L’organizzazione di Abitare la Storia ha creato, per i clienti, la linea di vendita online Gift Experience. Si tratta di un sistema studiato (è entrato in funzione dal 7 maggio)
insieme con la svizzera “Idea Creationr”. E’ un software che offre la possibilità di acquistare dei voucher collegandosi con il facebook di Abitare la Storia e di navigare sul sito di ogni
struttura che fa parte dell’Associazione scegliendo, infine, quella preferita..


Questo consente ad ogni membro dell’organizzazione di mantenere la propria autonomia amministrativa ed economica lasciando agli organi preposti (ognuno paga una quota in base alle proprie
capacità ricettive) il compito di rappresentanza e di studio oltre che di propaganda.


Fermiamoci un momento sul voucher. Esso può essere staccato come un assegno. Sarà chi lo riceve a stabilire il modo di consumarlo: Può avere la scadenza di un anno ed essere
frazionato per periodi e servizi, senza l’obbligo di restare legati ad una sola residenza.


In certi alloggi si va anche per assistere a concerti e a conferenze oltre che per partecipare a seminari. Alcune residenze dispongono di sale che possono raggiungere i 500 posti. Non a caso
firme famose le scelgono per definire coi propri dipendenti le linee guida per per la loro espansione.


Se il momento che stiamo attraversando sta colpendo anche il turismo, la stessa cosa non è per quella clientela che sceglie i viaggi culturali e di un certo livello. Cioè quel
turista che alloggia solo in hotel a 4 e 5 stelle, ovvero della fascia luxury come sono classificate le residenze che fanno capo a Abitare la Storia.


Intanto c’è un appuntamento importante di questi preziosi tesori anche architettonici. A Firenze il 19 novembre alla Fortezza da Basso le 19 organizzazioni europee saranno disponibili per
buyer e operatori turistici per programmare dei tour esclusivi: legati alla storia, alla cultura, e perché non, alle cucine nazionali.


Informazioni: Tel 0322 772156 



Bruno Breschi
Newsfood.com

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