Per Casini il PDL è una «vigliaccata»
9 Febbraio 2008
E’ bufera nella ormai ex Casa delle Libertà, dopo l’annuncio dell’intenzione di Berlusconi e Fini di correre sotto lo stesso simbolo del Popolo della Libertà alle prossime
elezioni. Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini proprio non ci sta e secondo indiscrezioni della stampa considera questa mossa «una vigliaccata«: «Se mi si chiede per
telefono l’umiliazione di aderire ad un partito che non so neanche cosa sia – spiega l’ex presidente della Camera – posso solo dire no».
Berlusconi, che ha concesso alla Lega la possibilità di federarsi con la nuova formazione politica, all’Udc ha lanciato un aut-aut: aderire o ognuno per la sua strada. Casini, invece,
vorrebbe una «una coalizione con Fini e Berlusconi», in caso contrario è pronto a correre da solo. Il terremoto politico all’interno del centrodestra viene guardato con
freddezza dal leader del Partito democratico Walter Vetroni, che dice che «il problema non è fare maquillage, ma avere il coraggio di cambiare».





