Pasquale Casillo, Re del grano, morto per malagiustizia

Pasquale Casillo, Re del grano, morto per malagiustizia

Pasquale Casillo, morto per malagiustizia. Era il re del grano, era a capo di 58 aziende, era di origini napoletane ma era Foggia la sua città, il suo amore, come il calcio…

Foggia, 8 settembre 2020

Tranne l’appellativo di “Re del grano”, di Pasquale Casillo da San Giuseppe Vesuviano ma innamorato di Foggia, leggendo gli articoli sulla sua scomparsa, abbiamo notato che tutti si sono soffermati di più sul suo impegno nel mondo del calcio che di quello imprenditoriale. Eppure, Pasquale Casillo, prima che a metà degli anni Novanta fosse coinvolto in uno dei filoni d’ inchiesta legati alle rivelazioni del pentito di camorra Pasquale Galasso, era il più importante produttore e commerciante mondiale di farina nonché titolare di aziende dal giro d’affari stratosferico, perché superavano cifre che qualcuno diceva che non bastavano gli zeri necessari per quantificarli.

Per l’ultimo saluto, don Pasquale probabilmente avrebbe gradito che si fosse parlato di più di quella che lui stesso aveva definita una persecuzione – da cui, diceva, ne sono uscito con dignità – orchestrata da qualche magistrato che aveva opportunamente manipolato affiliati di camorra, come è stato poi dimostrato dalla stessa magistratura, quella del Tribunale di Nola, che il 16 febbraio del 2007, a quasi tredici anni di distanza dall’ arresto di Casillo, sentenziò che non aveva commesso nessun reato e ottenendo anche la restituzione delle 58 aziende di cui era proprietario.

Potremmo dire che se sotto l’aspetto morale fu una grande vittoria per don Pasquale mentre dal punto di vista imprenditoriale le società restituite rappresentavano solo cartelle contenenti documenti del fallimento delle aziende perché malamente gestite dai commissari giudiziari. E, quindi, fu la fine di un progetto imprenditoriale che avrebbe potuto fare ancora del bene alla Capitanata, terra vocata per la produzione di grano di grande qualità, permettendogli di assurgere a cuore mondiale di questo prezioso cereale.
Prima di cadere in disgrazia, Casillo era il “Re del Grano”, uno degli uomini più potenti del Mezzogiorno d’Italia. Presidente di Confindustria Foggia – e del Foggia Calcio negli anni della Serie A e ci teneva a sottolinearlo – e a capo di un vasto impero imprenditoriale assieme al fratello Aniello che assicuravano lavoro a 2.000 persone.

Gli affari col grano lo resero tra i più ricchi dello Stivale. Poi la crisi, il fallimento e tutto per colpa della giustizia, perché lui ha sempre professato la sua innocenza.
E, alla notizia della sua morte, c’è stato qualcuno che ha capito subito cosa ha rappresentato Pasquale Casillo per Foggia. E’ stato il sindaco della città, Pasquale Landella, che ha subito detto che avrebbe intitolato una piazza all’imprenditore napoletano ma foggiano a tutti gli effetti, tanto era innamorato della città pugliese, da ritornarci subito dopo la conclusione della tragica vicenda giudiziaria – tentando anche di riportare la squadra locale di calcio agli antichi splendori, sempre insieme all’allenatore boema Zeman, perché il pallone era la sua passione anche se i miliardi glieli assicuravano il grano e la farina -, tant’è che per curarsi dal male inesorabile che lo ha stroncato, aveva scelto l’ospedale di una cittadina a ridosso di Foggia, Lucera, dove è spirato.

Da qualche anno l’appellativo di “Re del grano” è tornato di nuovo ai Casillo, quelli di Corato, sempre in Puglia, che non hanno alcun legame di famiglia, tranne la coincidenza di operare nello stesso settore e di essere incappati in un episodio di malagiustizia. Però i Casillo di Corato, ormai leader nel commercio del grano e nella produzione di farina, a differenza di don Pasquale, hanno avuto la soddisfazione di vedere dietro le sbarre i magistrati che avevano “costruito” un loro coinvolgimento in attività illegali, per spillare qualche milione di euro. L’arresto dei magistrati corrotti è tornato utile alla Puglia, perché il grano è un pilastro dell’economia regionale.

 

Michele Pizzillo

Redazione Newsfood.com

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