Pasqua all’insegna delle uova biologiche

Pasqua all’insegna delle uova biologiche

Che Pasqua sia il tempo delle uova non è una novità. Può invece sorprendere come le uova più diffuse siano le uova di gallina, il cui consumo supera 10 volte quelle
di cioccolato, con una spesa totale di 100 milioni di Euro. Inoltre, le uova piacciono ruspanti: sono infatti preferite quelle da allevamenti naturali, biologici e senza OGM, le cui vendite
fanno segnare un +10% rispetto al 2010.

I dati arrivano dalla Coldiretti, che ricorda come l’amore degli italiani per i “frutti” di gallina non è una novità. Dagli Anni Ottanta i consumi nazionali di uova sono
aumentati, arrivando 13 miliardi di pezzi all’anno che significa una media di circa 218 uova a testa, quasi interamente Made in Italy.

Coldiretti ricorda poi come, per un acquisto consapevole e soddisfacente, il consumatore deve imparare a leggere la confezione.

Per legge, l’etichettatura deve fornire determinate informazioni. In primis, il codice che definisce il tipo di allevamento: 0 per biologico, 1 all’aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie). Poi, una
sigla per lo Stato di produzione (es: It). Ancora, il codice distintivo dell’allevatore. Per chiudere, le informazioni sulle categorie (A consumo umano o B, per l’utilizzo industriale) e quelle
su qualità, freschezza e peso (XL, L, M, S).

Matteo Clerici

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