Parma in Fiera dal 15- 17 Aprile 2011

Parma in Fiera dal 15- 17 Aprile 2011

Si è creato cosi un ambiente sotto l’ottica della qualità finalizzata alla sponsorizzazione e alla sensibilizzazione del consumatore sul tema del cibo e della nutrizione
salvaguardando in primis la sua salute.

Salute e qualità insieme con “buono pulito e giusto” sono gli elementi principali della cultura del cibo portata avanti da Slow Food, associazione che promuove a livello internazionale i diritti e la cultura del cibo.

Slow Food a Parma con “Porco ma Buono” dà al suo consumatore, sia giovane che adulto, la possibilità di fare un vero e proprio “viaggio”
nel mondo enogastronomico; scoprendo, assaggiando, degustando e perfino comprando prodotti di qualità, prima di tutto, che sono a rischio estinzione e quindi ancora più preziosi e
da preservare.

Slow Food come associazione tutela e promuove al tempo stesso queste produzioni “a rischio” che stanno scomparendo dal nostro territorio, e lo fa portando i prodotti a contatto con i
consumatori in questi eventi gastronomici, come Parma in questa occasione, sensibilizzando il visitatore alla qualità del prodotto e non alla quantità traendone vantaggio sotto il
profilo della salute e del benessere fisico e mentale. Ecco dove nasce lo slogan “Poco ma buono” trasformato in “Porco ma buono” visto l’argomento cardine della fiera.

Al padiglione 7 della Fiera di Parma si potevano infatti assaggiare e degustare carni crude, salumi di ogni tipo, dal salame al prosciutto, dal culatello alla mortadella, dal lardo al ciauscolo
per poi arrivare ai vini e agli olii; sempre nell’ambito di “Porco ma Buono” c’era la possibilità di seguire dei “laboratori del gusto” che
miravano a far conoscere oltre al prodotto in se per se, il contesto culturale, le varie tecniche di lavorazione e produzione dello stesso, in modo da poter prendere ancora più contatto
con il frutto della produzione; anche per i bambini e per le scuole erano previsti dei percorsi interattivi ed educativi con appuntamenti, dimostrazioni, assaggi ed interviste a cuochi e
produttori.

L’Italia intera è al primo posto nella produzione di salumi in Europa e facendo un giro tra i padiglioni della fiera ci si rende conto della
varietà, della diversità e della quantità di produzioni che si riescono a ricavare da un unico animale quale il maiale. Oltre ai prodotti ricavati da questo animale, molti
stand in fiera promuovevano e facevano conoscere i prodotti locali: a cominciare dal Lazio, per esempio, che ha portato all’evento la tipica “porchetta di Ariccia” o la Calabria con la tipica
“nduia”, la Toscana con i suoi vini, la Sicilia con i tipici cannoli e dolci siciliani, e atri stand che facevano degustare birre artigianali di farro e malto da gustare ed abbinare a formaggi
tipici locali.

Tra i maggiori sponsor che hanno partecipato a questo evento c’era: “La piazza dei sapori della fior fiore Coop” con tutti i suoi prodotti a marchio
Coop, la “Confagricoltura”, “L’Alma”, uno stand tutto “verde bianco e rosso” dedicato al “Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali”, il consorzio “dell’Italia del Gusto” e ovviamente prima tra
tutti nel primo padiglione lo stand del “festival del Prosciutto di Parma”; visitando tutti questi stand e prendendo contatto con i produttori, oltre che
testando la vasta gamma gli alimenti proposti, ci si rende subito conto che tutta la manifestazione ha un unico scopo quello di mirare alla sensibilizzazione verso una nutrizione sana
equilibrata con prodotti del Made in Italy.

 

Valentina Colapietro
pervNewsfood.com

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