Pardo d’oro 2016: Festival Cinema Locarno

Pardo d’oro 2016: Festival Cinema Locarno

E’ la perla collinare del Canton Ticino, incastonata nella parte superiore del Lago Maggiore, Locarno.
Ma è anche, la città che ospita uno dei più antichi festival del cinema con la sua 69^ edizione che sarà inaugurata il 3 agosto, per proporre proiezioni sino al 13 dello stesso mese.

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In questi dieci giorni, nella bella città svizzera sarà possibile incontrare star del cinema e diciassette registi che si contenderanno l’ambito “Pardo d’oro 2016”.

Alain Scherrer, sindaco di Locarno

Alain Scherrer, sindaco di Locarno

Una edizione, la 69^, dedicata a due registi appena scomparsi, Abbas Kiarostani e Micheal Cimino, che rappresentano il tipo di cinema che il festival vuole difendere: un cinema libero, sperimentatore e coraggioso, dice il direttore artistico Carlo Chatrian. Tant’è vero che il programma di quest’anno è caratterizzata da una sorta di ritorno allo spirito originale del festival: politico, poetico, visionario e anticonformista con ospiti come il regista-scrittore-poeta cileno Alejandro Jodorowsky, apprezzato per la sua capacità di connettere arte e vita, realtà e finzione. Roger Corman, produttore e regista, re dei B Movie, di cui sarà proiettato “The Intruder”, flop ai botteghini nel 1962, ma osannato nell’uscita in dvd nel 2000 come manifesto contro la segregazione razziale. Bill Pullman, noto per la versatilità che gli ha permesso di fare la spola tra la fantascienza e il cinema d’autore.
Casa Rusca
Ci sarà anche Stefania Sandrelli, per ritirare il “Leopard Club Award” e, assistere alla proiezione de “Il conformista” in cui Bernardo Bertolucci la scelse come protagonista. Mentre Ken Loach, dopo la “Palma d’Oro” a Venezia, torna a Locarno presentando il suo ultimo film “I, Daniel Blake”.

Diciassette i film in gara provenienti da Giappone e Portogallo, Bulgaria e Tailandia, Corea e Malesia: tutti in prima mondiale, proiettati sul maxi-schermo in Piazza Grande.

Rotella 1Fino al 14 agosto, poi, nella Pinacoteca Comunale Casa Rusca, sarà possibile visitare la mostra “Mimmo Rotella e il cinema” curata da Rudy Chiappini e Antonella Soldaini.

Rotella 2Infatti, questo omaggio a Mimmo Rotella si è voluto prolungare sino alla conclusione del festival del cinema perché la manifestazione, ogni anno, richiama appassionati della cosiddetta settima arte provenienti da ogni parte del mondo. Giusto, quindi, dedicare una mostra ad un personaggio poliedrico e di grande attualità come l’arista – Domenico Di Rotella, alias Mimmo Rotella – nato a Catanzaro nel 1918 e deceduto a Milano nel 2006.

Rotella 3Rotella, com’è noto, ha dimostrato una grande capacità artistica nell’esprimersi con la tecnica di ritagli fotografici, artypos, blanks, strappi da infaticabile sperimentare qual’era. Insomma, un artista a tutto campo, autore di poemi e composizioni musicali, suonatore di strumenti a percussione, cantante, attore. Oltre che inventore del décollage e il retro d’affiche, tecniche consistenti nel rielaborare i manifesti staccati dai muri delle strade, utilizzandole al recto nei décollages e al verso nei retro d’affiches.

Rotella 4“L’artista – si legge nella nota introduttiva del catalogo – ha suggellato la propria appartenenza al mondo del cinema, nel 1962, con Cinecittà, prima mostra interamente dedicata ai décollages di soggetto cinematografico. Décollages da manifesti prodotti fino al 2006. Così, a Locarno, attraverso l’esposizione di 60 opere realizzate tra il 1960 e il 2004, si racconta l’evoluzione tecnica, in un percorso collegato con la Pop-Art e con la Transavanguardia italiana. Tutto completato, a Casa Rusca di Locarno, con spezzoni filmati, proiettati in continuazione che riportano al magico mondo della pellicola di celluloide in 35 mm che, con il suo dettaglio d’immagine e la sua lucentezza di colori, coinvolge profondamente lo spettatore”.

Senza dimenticare il Rotella della cartellonista pubblicitaria come il Punt e Mes di un Punto e mezzo e quella della birra mentre all’inizio degli anni Novanta ricorre alle sculture-architetture in cui i manifesti sono stesi su supporti di poliuretano per ottenere degli effetti tridimensionali come, nel 1997, per la Coca-cola.

Oltre al festival, che si svolge in una delle piazze più belle del mondo e la visita alla mostra dedicata a Rotella, nella Pinacoteca di Casa Rusca, a Locarno vanno visitate diverse chiese – Santa Maria Assunta, San Francesco, Sant’Antonio, San Michele, San Vittore – la Verzasca Dam, il Parco delle Camelia, il Lido, la Casa del Negromante, il Castello Visconteo e la vicina Ascona.

Michele Pizzillo
Inviato Speciale
Newsfood.com

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