Paolo Bruni, Presidente Cogeca, a Bruxelles in difesa dell’ortofrutta italiana di qualità

Paolo Bruni, Presidente Cogeca, a Bruxelles in difesa dell’ortofrutta italiana di qualità

By Redazione

Paolo Bruni non ha bisogno di presentazioni, è un personaggio noto al grande pubblico perchè è onnipresente negli eventi ed anche nelle diverse trasmissioni televisive,
dove si parla di frutta e di verdura.

 
Da buon romagnolo è un ottimo parlatore ed è arrivato ai vertici delle cariche nel suo settore perchè riesce a farsi capire dagli addetti ai lavori e “buca lo schermo”
creando attenzione anche da parte della massaia.

Pochi giorni abbiamo incontrato a Cesena un Paolo Bruni insolito, emozionato.
Il Cav. Paolo Bruni è stato insignito del premio “Cesena Fiera”, un premio da lui ambito fin da quando era un giovane dalle belle speranze e con tanta voglia di fare.
Oggi è a Bruxelles come ospite ma gli auguriamo di poter sedere su poltrone ben più importanti in sede europea, perchè lo merita e perchè l’ortofrutta italiana lo
richiede. E lo richiede anche l’economia italiana, bisognosa di uomini dalla mente aperta, uomini esperti in “problem solving”, indipendentemente dai colori politici.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

Inizio messaggio inoltrato:
Data: 12 ottobre 2011 11:43:47 GMT+02:00
Oggetto: COMUNICATO : BRUNI (COGECA) SU PAC: “PROPOSTE INSUFFICIENTI: SERVONO REGOLE PER PRODURRE DI PIU’ E CON MAGGIORE COMPETITIVITA’ “

Bruni (Cogeca) su PAC:
“Proposte insufficienti: servono regole per produrre di più e con maggiore competitività”
 
“Per raggiungere gli obiettivi di una maggiore competitività dell’agricoltura europea, della garanzia di approvvigionamento alimentare e della stabilità dei redditi dei produttori,
occorrerà lavorare profondamente sulle proposte della Commissione”. Lo ha dischiarato Paolo Bruni, Presidente della Cogeca, in occasione della conferenza stampa del Copa-Cogeca organizzata
a Bruxelles per commentare le proposte di riforma della politica agricola comunitaria, approvate oggi dalla Commissione europea.
Secondo Bruni, tre sono le priorità sulle quali insistere: “occorre in primo luogo prevedere efficaci strumenti di gestione delle crisi, indispensabili in un’agricoltura globalizzata, che
renderà sempre più ricorrenti tali situazioni”. “Dobbiamo poi – ha proseguito Bruni – perseguire con maggiore incisività l’obiettivo di riequilibrio della catena alimentare a
favore degli agricoltori: in tal senso, salutiamo con favore l’estensione del ruolo delle organizzazioni di produttori, ma a condizione che si precisi che esse devono gestire e commercializzare
il prodotto dei soci, come fanno attualmente le nostre cooperative”.
“Urge infine – ha sottolineato Bruni – adeguare le regole della concorrenza per consentire a cooperative ed organizzazioni di produttori di essere più competitive sul mercato. A tal
proposito, respingiamo la proposta della Commissione europea che intenderebbe limitare l’accesso allo sviluppo rurale soltanto alle piccole e medie imprese”.
In conclusione, Paolo Bruni ha osservato come la mancanza di un quadro finanziario definito per i prossimi anni costituisca “un grande limite, che auspichiamo possa essere colmato dalle
istituzioni europee, per dare garanzie di un budget agricolo adeguato alle nuove sfide”.
 

Newsfood.com

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