Macfrut 2011, un’edizione veramente internazionale: aumenta la quota di visitatori ed espositori esteri

Macfrut 2011, un’edizione veramente internazionale: aumenta la quota di visitatori ed espositori esteri

Una edizione veramente internazionale. Nei primi due giorni sono già oltre 60 i Paesi di provenienza dei visitatori esteri e, fatto straordinario, ad inaugurare la maggior rassegna del
Mediterraneo dedicata all’ortofrutticoltura, assieme al Ministro Romano, c’era ancheEssam Faied, Ministro egiziano. Addirittura dopo la conferenza stampa di Romano, un gruppo di visitatori
afgani lo ha voluto incontrare.

Macfrut è importante anche per le imprese italiane, tanto che Ennio Pizzoli, storico iniziatore dell’azienda bolognese che si occupa di patate, ha riconosciuto che “Macfrut cresce anno
per anno -ed ha aggiunto- sarebbe un peccato toglierlo da Cesena, perché è logisticamente nel distretto più importante dell’ortofrutticoltura italiana”.

Know how, produzione e macchinari italiani formano un mix di grande interesse per operatori esteri. Così giovedì a Macfrut è stata una giornata dove il “si” è stato
“tradotto” in tante lingue. Ad esempio al Convegno sulle opportunità nel Mediterraneo erano presenti OP di quasi tutti i Paesi del Bacino più importante al mondo. E, guarda caso,
l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni unite per la cultura) ha inserito, nel novembre scorso, la dieta mediterranea tra i patrimoni immateriali dell’umanità. Un riconoscimento che
potrebbe avere risvolti economici importanti per gli agricoltori, come ha spiegato giovedì mattina Pier Luigi Petrillo (responsabile promozione culturale agroalimentare della commissiona
italiana Unesco) al convegno sullo sviluppo agricolo del Mediterraneo organizzato dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori). “L’inserimento riconosce il fatto che dietro una dieta
salutare c’è un mondo con una storia e una metodica, un mondo fatto di socialità, valorizzazione dei prodotti tipici e presidio del territorio. Perché l’agricoltore
è una vera sentinella a tutela del paesaggio. Per sfruttare questo riconoscimento però serve un disciplinare. E’ una richiesta dell’Unesco che l’Italia, in quasi un anno, non ha
ancora considerato. Nel nostro Paese non è stato fatto nulla, a differenza della Spagna che ha già preparato logo e disciplinare”.

E sempre a proposito di grandi scambi, GF Group, il colosso multinazionale, ma con cuore e testa in Italia, e le sue società Simba e Fruttital, con la partecipazione del patron Antonio
Orsero, ha scelto Macfrut per ufficializzare di fronte alla stampa il divorzio dalla Del Monte che fornirà ananas e banane solo fino al 31 dicembre. “Poi faremo da soli”, ha sostenuto
Orsero con prodotti di Costarica, Colombia, ovviamente con precisi protocolli di qualità. Una sfida, che a gennaio farà conoscere il marchio con cui troveremo in Europa i “nuovi”
ananas e banane.

Da un colosso all’altro. Novamont, azienda leader nel settore delle plastiche biodegradabili a cui si deve l’invenzione del Mater-Bi® approda per la prima volta a Macfrut, per rivolgersi
direttamente al mondo dell’ortofrutta, e lo fa presentando la propria linea di prodotti. Un prodotto, in particolare, è stato protagonista del convegno organizzato da Novamont durante la
mattinata del secondo giorno: i teli per pacciamatura biodegradabile in Mater-Bi®. Realizzati in materie prime rinnovabili, completamente compostabili, consentono un notevole risparmio in
termini di tempo e risorse, in quanto non devono essere raccolti e smaltiti. Al termine del ciclo colturale, infatti, si trasforma in acqua e anidride carbonica, senza alterare in alcun modo il
terreno. Quello delle plastiche biodegradabili è un mercato destinato a crescere, e Novamont è la prova che l’Italia investendo in ricerca e sviluppo ha la possibilità di
mantenere il proprio ruolo di leader sullo scenario europeo. Ma è anche la riprova che a Macfrut si presentano novità e prospettive di azienda e di settore.

Non a caso sono le ultime ore per votare la propria preferenza all’ OSCAR MACFRUT per l’innovazione. Un modo per aiutare l’innovazione di prodotto e di processo, che avrà il suo culmine
venerdì alle ore 14:30 in Sala Europa con l’assegnazione dei Premi, cui, per quello generale avranno concorso i voti di visitatori ed espositori.

Giovedì pomeriggio a Macfrut il dipartimento Cooperazione affari esteri del Ministero dell’Agricoltura cinese ha presentato una serie di lampade per la disinfestazione di orti e frutteti
realizzate dalla Shenzen Fuwaysun Technology. Apparecchi-trappola alimentati a energia solare, e per questo facilmente posizionabili nei campi, che emettono frequenze di luce tali da attirare e
uccidere gli insetti dannosi. Le prove realizzate in Cina, illustrate da Yuqin Lin in rappresentanza della società tecnologica, hanno evidenziato l’uccisione del 76% di insetti dannosi e
solo l’1,5% di insetti buoni. Le trappole sono state verificate anche dall’università di Bologna, tra fine luglio e fine settembre, in un campo a Budrio (Bo) e in un frutteto di Cadriano
(Bo). I risultati, illustrati dalla ricercatrice Laura Depalo, sono stati generalmente positivi: “Nel campo orticolo le lampade hanno intercettato l’87% di pesticidi, mentre nel frutteto gli
insetti dannosi uccisi sono stati il 71%”. L’incontro ha riscosso vivo interesse non solo tra gli italiani, tanto che ai relatori cinesi e italiani (entrambi parlavano inglese) si è
affiancata in corsa una traduttrice magiara a supporto di un gruppo ungherese.

Redazione Newsfood.com + WebTV

Leggi Anche
Scrivi un commento