Panettone d’Oro 2026: premiate a Milano le virtù civiche di cittadini e associazioni

Panettone d’Oro 2026: premiate a Milano le virtù civiche di cittadini e associazioni

By Giuseppe

Il riconoscimento alle persone e alle associazioni che praticano ogni giorno solidarietà, responsabilità e partecipazione nei quartieri di Milano.

 

Milano, 2 febbraio 2026

A cura di ASSOEDILIZIA informa 

 di Saverio Fossati


Il giorno delle virtù civiche

Assegnati i “Panettoni d’Oro” a cittadini e associazioni

Anche quest’anno arriva il giorno dei migliori. Non degli eroi, ma delle persone e delle realtà che hanno qualcosa in comune di davvero importante: essersi impegnate concretamente per l’ambiente, la memoria, l’inclusione sociale, la prossimità e la partecipazione. Portatori, insomma, di autentiche virtù civiche.

È il 31 gennaio il giorno del Panettone d’Oro, arrivato alla sua 26esima edizione, il riconoscimento conferito a cittadini e associazioni che, nei quartieri, nei luoghi della fragilità e nella vita quotidiana, continuano a praticare forme diverse di responsabilità, solidarietà e partecipazione. Quest’anno l’evento, seguito da Assoedilizia Informa, si è svolto presso il Teatro Franco Parenti.

Il premio, che richiama uno dei simboli della milanesità, come si legge nella presentazione, «è destinato a chi, con un comportamento costante nel tempo, abbia manifestato una concreta rispondenza ai principi del vivere civico. Solidarietà, attenzione al territorio e all’ambiente, rispetto reciproco, tutela dei più deboli ed emarginati, rispetto della cultura e della tradizione civica e difesa dei diritti dei cittadini sono alcune delle virtù civiche che possono rendere meritevoli le persone del premio».

Quest’anno i Panettoni d’Oro, che consistono in una spilla del prezioso metallo che rappresenta il dolce meneghino, sono stati assegnati a Giorgio Meszely che, dopo la perdita del figlio Alessandro, morto mentre giocava a basket, non ha ceduto al dolore per il vandalismo subìto dai fiori deposti in sua memoria e ha fatto di quei girasoli un simbolo di solidarietà e partecipazione collettiva.

Gli altri premiati sono stati Vinicio Bevilacqua, Gian Maria Bianchi, Maria Teresa Calleri, Roberto Camagni, Roberta Cionfini, Paolo Colonnello, Silvia Di Stefano, Simona Ratti, Francesco Costa e alcune associazioni presenti e attive nei quartieri di Milano: Allarga l’Arca, Domeniche per il Futuro, Impronte Diverse, il Gruppo Prima Alfabetizzazione Donne Straniere, gli Orti di via Isocrate nel Parco di Villa Finzi e Ri-scatti ODV.

Alla cerimonia erano presenti il promotore del premio, il Coordinamento Comitati Milanesi, il cui presidente Salvatore Crapanzano ha coordinato la giornata, e i suoi sostenitori: Carlo Montalbetti (Comieco – Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), che ha concluso l’evento, insieme ad associazioni storiche milanesi che hanno consegnato il riconoscimento ai premiati dopo i saluti istituzionali di Comune e Città Metropolitana, l’apertura della direttrice del Teatro Andrée Ruth Shammah e un dialogo sul civismo sostenuto da Giangiacomo Schiavi (già vicedirettore del Corriere della Sera e presidente della giuria) e Dino Meneghini, storico campione di basket.

Le associazioni sostenitrici erano rappresentate da Achille Colombo Clerici (Assoedilizia), Giulia Colombo Clerici Simontacchi (Amici di Milano), Mario Furlan (City Angels), Silvia Argentiero (Legambiente) e Marta Moroni (CSV Milano). Partner dell’iniziativa sono stati Intesa Sanpaolo, in qualità di partner, e, come supporter, Amsa, McDonald’s e Sea.

L’organizzazione del premio ha anche presentato il risultato di un’indagine condotta intervistando telefonicamente e online un campione di 1.000 residenti, scelti per età, quartieri di residenza e collocazione sociale, che ogni anno contribuisce in modo fondamentale a dare il quadro della solidarietà e della sensibilità dei cittadini all’impegno concreto per una vita migliore in città, quadro che tuttavia peggiora. Il 61% dei cittadini ritiene che il senso civico dei milanesi sia diminuito nel corso degli anni (nel 2025 la percentuale era del 54%). Parallelamente, il 58% considera i cittadini sempre più chiusi in loro stessi (erano il 54% l’anno scorso). E se oggi oltre un terzo continua a riconoscere una diffusa attenzione verso chi è più in difficoltà, nel 2025 la percentuale sfiorava il 40%.



 

 

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