Palermo sepolta dai rifiuti, oggi arriva Bertolaso

Palermo sepolta dai rifiuti, oggi arriva Bertolaso

By Redazione

Montagne di rifiuti ad ogni angolo, e i fumi dell’immondizia incendiata che avvolgono l’intera città di Palermo. Dopo Napoli e la Campania l’emergenza rifiuti investe anche il capoluogo
siciliano. Con l’aggravante che, essendo nel periodo caldo, potrebbe diffondersi una vera e propria emergenza sanitaria.
Con gli incendi della notte, i cassonetti dati a fuoco dai residenti della città sono saliti a più di 200. E a ben poco servono gli interventi dei vigili del fuoco se non si
comincia a raccogliere la cosiddetta “munnizza” che ormai avvolge perfino i luoghi simbolo della città, come l’albero di Giovanni Falcone e la lapide di Calogero Zucchetto, il giovane
investigatore della squadra mobile freddato dai killer della mafia un pomeriggio di 27 anni fa.
Ma anche via Notarbartolo, via Libertà, via Regione Siciliana, il Foro Italico non ne sono esenti.
4 mila tonnellate di rifuti su Palermo Dal centro alle periferie da 10 giorni 4mila tonnellate di rifiuti stanno seppellendo Palermo. Non si salva nemmeno il palazzo di città, dove si
svolge il consiglio comunale del capoluogo siciliano, in questi giorni letteralmente assediato dai netturbini che rischiano di non percepire più il loro stipendio.

Colpa del dissesto dell’Amia A ridurre la città in queste condizioni è il dissesto finanziario dell’Amia, l’azienda di igiene ambientale di Palermo. Dove pesano, solo per fare
qualche esempio, perfino le spese folli per 22 missioni del management della società negli Emirati Arabi: 550 euro a notte negli alberghi più esclusivi di Dubai, 500 euro per un
pranzo ai tavoli di raffinati ristoranti. Dalle ricevute rimborsate risulta addirittura che 5 funzionari avrebbero soggiornato contemporaneamente in due alberghi di due città
diverse.

7,5 milioni di stipendi saranno bloccati I 7,5 milioni che il Comune girerà all’Amia a giugno, in cui sono compresi anche gli stipendi dei lavoratori, saranno bloccati dalle istanze di
pignoramento per 10 milioni di euro pronte nei confronti dell’azienda.

Falso in bilancio da 61 milioni di euro Non è infatti un caso che la Procura di Palermo sta mandando a giudizio gli ex amministratori dell’Amia per un falso in bilancio di 61 milioni di
euro.
È per questo che da una decina di giorni i lavoratori dell’Amia attuano uno sciopero bianco astenendosi dagli straordinari e dal salire sui mezzi non sicuri. Lo hanno confermato anche
ieri.

Bloccato in consiglio l’aumento della tassa sui rifiuti La maggioranza nel consiglio comunale della città (saldamente di centro-destra) non è riuscita, infatti, a varare un aumento
della tassa sulla raccolta dell’immondizia, che avrebbe permesso di racimolare i 35 milioni di euro necessari per rinnovare il contratto con l’Amia. Fondamentali nell’occasione, oltre
all’ostruzionismo del Pd che non ha voluto che gli sperperi della classe dirigente fossero pagati dai palermitani, le assenze dei consiglieri del Movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo,
che ha chiesto le dimissioni del sindaco Cammarata, e di un consigliere forzista vicino a Gianfranco Micciché, entrambi in questi giorni in rotta di collisione con il Pdl. E così la
crisi aperta in Regione si è riverberata anche sul Consiglio comunale di Palermo.

Il sindaco se la prende con opposizione e sindacati In tale contesto il sindaco ha scaricato la colpa su opposizioni e sindacati: “La città è invasa in modo intollerabile e
indecente dai rifiuti per colpa di sindacati irresponsabili di un opposizione che strumentalizza la crisi dell’Amia che è dovuta a un eccessivo peso del costo del personale”.
Il prefetto Giancarlo Trevisone, invece, ha detto di non poter precettare “gli operatori ecologici dell’Amia, perché non hanno proclamato uno sciopero: la loro è un’astensione dal
lavoro perché sprovvisti di alcune dotazioni indispensabili per lavorare”.
Per affrontare l’emergenza, comunque, Comune, Prefettura e Regione al termine di un incontro avvenuto ieri sera in Prefettura, hanno chiesto l’intervento dell’Esercito e della Protezione civile.
Così il sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso giungerà oggi a Palermo, dove presiederà nel primo pomeriggio un vertice con tutte le istituzioni locali.

Davide Sfragano

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