PAC: «serve un new deal nell'agroalimentare»

«Le proposte di modifica della Pac presentate dalla commissione europea non tengono in giusto conto la nuova realtà che emerge sui mercati mondiali dell’agroalimentare e andrebbero
quindi riconsiderate»: è quanto ha dichiarato il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza a Firenze, in occasione della consegna, al commissario europeo per
l’agricoltura Mariann Fischer Boel, di un documento congiunto della filiera agroalimentare italiana sullo stato di salute della Pac.

«Secondo il fondo monetario internazionale» ha spiegato Mantegazza «dalla fine del 2006 i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti del 48%; una corsa al rialzo, con
ricadute drammatiche per i paesi più poveri, che è destinata a durare nel tempo. Sarebbe quindi necessario un new deal nella politica alimentare globale che purtroppo manca nelle
proposte della commissione Ue. L’agricoltura italiana e quella europea dovrebbero, infatti, mirare a produrre di più e meglio per creare nuova ricchezza e maggiore valore».

«Le richieste presentate dalle undici organizzazioni della filiera agroalimentare italiana vanno in questa direzione» ha concluso Mantegazza «rafforzano il sistema delle
imprese, valorizzano le scelte della filiera tutelano l’occupazione. Se verranno accolte l’Italia potrà rispondere positivamente alla richiesta di tutti i consumatori del mondo di avere
più alimenti e di migliore qualità».

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