Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi
28 Novembre 2007
Torino, 27 Novembre 2007 – È stata presentata oggi alla Camera di commercio di Torino la decima edizione dell’Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi, indagine condotta
in collaborazione con Ascom e Confesercenti Torino, lo studio monitora la struttura e i livelli della spesa sostenuta dai nuclei familiari, in base alle loro caratteristiche, individuando
abitudini di acquisto e preferenze dei consumatori.
Sottolinea Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino: “L’Osservatorio è fondamentale per capire meglio e conoscere da vicino la situazione effettiva e percepita
dell’economia delle famiglie torinesi. Si tratta di uno strumento flessibile che ci permette, di volta in volta, di approfondire gli argomenti di maggiore interesse. Inoltre, la sua
attività decennale ci consente analisi di lungo periodo e fornisce la possibilità d’individuare evoluzione e tendenze della spesa dal 1996 ad oggi.”
L’indagine, curata dal prof. Luigi Bollani, docente di Statistica presso l’Università degli Studi di Torino, coinvolge un campione di 240 famiglie torinesi nel 2006, a cui viene proposto
di utilizzare un libretto di acquisti, dove riassumere le spese correnti della famiglia nel corso della settimana, e un questionario, dove annotare le spese effettuate a intervalli più
lunghi (p. es. per beni durevoli, per l’abitazione, etc.).
Il campione rispecchia in modo proporzionale la distribuzione delle famiglie della città di Torino secondo caratteristiche socio-demografiche importanti ai fini dell’analisi, come il
numero dei componenti e la situazione famigliare (single, coppia senza figli, coppia con figli). I risultati provvisori della presente indagine erano stati presentati ad aprile 2007 nell’ambito
dell’analogo Osservatorio condotto da Unioncamere Piemonte e Regione Piemonte.
L’indagine individua nel 2006 una spesa media complessiva di 2.358 euro a famiglia (escludendo manutenzioni alla casa e acquisti di autoveicoli). Il 13% (304 euro) è assorbito dal
comparto alimentare, il restante 87% (2.054 euro) dal comparto non alimentare. Complessivamente la spesa è aumentata di circa il 3% rispetto al 2005.
Dal 2005 la spesa alimentare sale di quasi 40 euro (14%), quella non alimentare rimane quasi costante con un incremento inferiore all’1,5% (30 euro).
Capacità di risparmio: sono più del 55% le famiglie campione che nel 2006 dichiarano di non aver risparmiato. Tra le altre, più di metà registrano un risparmio
inferiore al 15% del reddito famigliare.
Focus sui consumi di fine anno: nel 2006 a Torino si è speso meno in regali natalizi rispetto al resto della regione (solo capoluoghi) specie per abbigliamento, articoli sportivi e
gioielleria; i regali sono stati indirizzati in misura maggiore all’esterno dell’ambito familiare. Spesa media di 50-60 euro a famiglia per ciascuno dei tre appuntamenti di fine anno: cena di
Natale (a casa o dai parenti), pranzo di Natale (qualche volta al ristorante: 10% dei componenti), cena di Capodanno (al ristorante il 20% dei componenti).
Confronto negli anni: in occasione del decimo anno dell’Osservatorio, è stata analizzata la tendenza dei consumi negli ultimi 5 e 10 anni: in lieve calo l’incidenza del comparto
alimentare; tra i generi non alimentari cresce la quota per l’abitazione, diminuisce quella per ricreazione e altri beni o servizi non essenziali.





